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06
Luglio

Erogazione idrica, situazione ancora critica

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Pubblicato in Attualità

I disservizi idrici che si registrano negli ultimi giorni in diverse zone della città di Sciacca sono stati legati ad un guasto elettromeccanico che ha interessato la pompa di uno dei pozzi di Grattavoli.

A fronte dell'ennesima emergenza idrica e delle proteste dei cittadini è così che Girgenti Acque ha giustificato i problemi che si registrano evidenziando che si sta lavorando per ripristinare il pozzo. Di più. Il gestore sostiene che già ieri sera è ripresa l'erogazione in contrada Isabella e che entro oggi analoga cosa avverrà per le utenze del centro storico e della zona di Rocca dei Fori.

 

Le turnazioni idriche slittate, ha concluso Girgenti Acque, saranno tutte recuperate e la distribuzione tornerà regolare nel minor tempo possibile. Questa la situazione rappresentata dal gestore, mentre continuano le segnalazioni di mancata erogazione e sempre più saccensi stanno facendo ricorso alle autobotti dei privati.

 

Una vergogna per i consiglieri di centro destra che evidenziano come ormai in maniera fisiologica e con periodicità quasi giornaliera Girgenti Acque comunichi rotture ai pozzi, anziché dire, aggiungono, che non compra più acqua da Sicilia acque e spreme al massimo i nostri pozzi,  prelevando acqua che trasporta anche in altri Comuni. Nulla di irregolare, aggiungono i consiglieri di opposizione, ma nella misura in cui la città sia regolarmente servita. Una situazione, sostiene il centro destra che sembra essere sfuggita di mano al sindaco Francesca Valenti la cui azione non ha sortito nulla di buono.

 

A pagarne le conseguenze, aggiungono gli esponenti dell'opposizione di centro destra, sono sempre i cittadini che oggi vogliono sentirsi dire quando potranno semplicemente vivere dignitosamente, non per un paio di giorni, ma definitivamente e non sapere quante diffide ha accumulato l’amministrazione per poi forse, ma non si sa quando, arrivare alla risoluzione del contratto.

 

Tra l’altro, sostengono, nel bilancio appena approvato non c’è il benchè minimo riferimento a somme inserite per un eventuale gestione in house.

 

Al sindaco, anche in virtù della recente designazione a presidente dell'Ati, viene chiesto di intervenire con il gestore per ottenere intanto la  sospendere delle bollette per i periodi in cui l'acqua non viene erogata e i cittadini subiscono l’interruzione del servizio. 

 

 

 

Letto 216 volte Ultima modifica il Venerdì, 06 Luglio 2018 14:28

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