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10
Gennaio

Riscaldamenti nelle scuole. E' polemica

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Pubblicato in Attualità

 

Non è vero che in tutti gli istituti scolastici saccensi non ci sono problemi legati alla buona funzionalità dei riscaldamenti.

 

È quanto dichiarano oggi i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Monte e Carmela Santangelo in risposta a quanto dichiarato ieri al nostro Telegiornale dall’assessore alla Pubblica Istruzione Gisella Mondino.

 

Consiglieri comunali i quali hanno presentato un’interrogazione per sollevare, soprattutto, il problema del plesso San Francesco, quello presso il quale da otto anni si trovano le classi un tempo ubicate all’interno dell’edificio di via Sarno poi trasferite al convento dei Cappuccini dopo il fallimentare tentativo di utilizzare i locali della ex cartoleria Russo.

 

Monte e Santangelo ricordano così all’amministrazione Valenti e all’assessore preposto che i bambini che frequentano il plesso San Francesco continuano a vivere giornalmente una seria situazione di disagio, notevolmente aggravata dal freddo di questi giorni che costringe gli scolari e il corpo insegnante, a trascorrere le ore scolastiche in un clima polare e per niente confortevole. “E’ poco tollerabile – osservano – che i nostri bambini debbano recarsi in classe muniti di coperte per fronteggiare il forte freddo di queste ultime giornate”. Il plesso San Francesco non è dotato di impianto di riscaldamento, e le stufette elettriche non garantiscono opportuno calore, in quanto l’erogazione di energia al convento di San Francesco è continuamente a rischio sovraccarico.

 

Va ricordato che il plesso san Francesco non è un edificio di proprietà del comune e che, anzi, i frati Cappuccini sono stati fin troppo cortesi nel passato a permettere all’amministrazione di fronteggiare l’emergenza che si era determinata. Difficile immaginare che il comune, che corrisponde al convento niente più di un rimborso, e non un affitto, possa intervenire con un impianto di riscaldamento. Questione di cui i consiglieri Monte e Santangelo sono consapevoli, tanto è vero che chiedono se l’amministrazione intenda prevedere un trasferimento di queste classi nei nuovi locali di Via Catusi.

 

Sulla vicenda riscaldamenti oggi interviene anche Giuseppe Milioti, per il quale forse dentro la giunta Valenti gli assessori non si parlano tra di loro, se è vero che mentre la professoressa Mondino dichiarava che gli impianti di riscaldamento delle scuole sono ok, l’assessore all’edilizia scolastica Calogero Segreto si impegnava con i genitori dei bambini che frequentano la materna Perriera, quella che si trova di fronte la caserma dei Carabinieri, che si sarebbe posto rimedio al problema dell’assenza di riscaldamenti soddisfacenti, visto che la caldaia tuttora installata presso l’edificio funziona appena al 40% del fabbisogno.

 

“Abbiamo deciso di sostituire la vecchia caldaia con una nuova, ma è un percorso che richiede un iter burocratico necessario, acquisizione dei preventivi individuazione delle somme, impegni di spesa”.

 

Insomma: potrebbe non essere, dunque, una questione di pochi giorni, malgrado Segreto si sia impegnato proprio in tale direzione nei confronti dei genitori. Per Giuseppe Milioti però non basta: “In alcune classi si è formata perfino la muffa, e qualche bambino rischia di incorrere in problemi generati dalle allergie, è si sa bene che nei casi in cui la temperatura è al di sotto di una certa soglia per legge una scuola si può perfino evacuare”.

 

Una vicenda che rischia di trasformarsi in emergenza, tanto più che qualche famiglia comincia a domandarsi se non sia il caso di trasferire altrove il plesso Perriera in attesa della disponibilità della nuova caldaia.

 

Letto 106 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Gennaio 2019 14:26

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