Un laboratorio creativo di arteterapia, i cui concetti chiave sono stati “traccia”, “vuoto” e “rigenerazione”. Il segno utilizzato come traccia di ciò che è accaduto, il vuoto come ciò che manca o che è stato sottratto, e il colore come materia che entra nel vuoto e lo trasforma.
Tutto questo è stato “SEGNO E COLORE. Oltre il vuoto, la rinascita”. workshop guidato dalle artiste saccensi Raffaella Riccobene ed Elisabetta Marinello che si è svolto sabato scorso al Centro Internazionale di Fotografia Letizia Battaglia, ai cantieri Culturali della Zisa di Palermo, nato in relazione alla mostra “ Una cosa” di Ambra La Malfa.
Nel corso del laborato, altri due saccensi, Francesco Barbata e Andrea Vaccaro, hanno, inoltre, realizzato un video attraverso cui i partecipanti sono stati guidati nel percorso di rielaborazione di un vuoto vissuto.
