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Burgio, successo per le giornate d'autunno del FAI. Studenti fanno da ciceroni ai visitatori

Burgio, successo per le giornate d'autunno del FAI. Studenti fanno da ciceroni ai visitatori

FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, amministrazione comunale di Burgio guidata dal sindaco Enzo Galifi e istituto comprensivo “Roncalli” diretto dal dirigente scolastico Giuseppe Oliveri insieme per le Giornate FAI d'autunno che hanno visto tra i protagonisti il piccolo comune montano, l'unico scelto in provincia di Agrigento. Presenti alla manifestazione anche i Referenti e i volontari FAI, che hanno coordinato e diretto l’intera iniziativa. Evento che ha permesso di coniugare promozione e valorizzazione del territorio, che si è aperto ad un numero importante di visitatori. Tanti i luoghi aperti ai turisti: la Chiesa dei Cappuccini con il Museo delle mummie, la Bottega della ceramica Caravella, la Fonderia delle campane Virgadamo, il Muceb Museo della ceramica, il Castello Normanno e le Chiese di San Giuseppe, Santa Caterina e della Motta, che fanno parte tutti dell'imponente scrigno di tesori che è possibile visitare a Burgio. Grazie al supporto dei docenti e della referente del progetto, la prof.ssa Pina Pirrello, gli studenti dell'Istituto “Roncalli” hanno avuto l'opportunità di mettersi in gioco in una veste nuova, ossia quella di Apprendisti Ciceroni.

Questa iniziativa, strettamente collegata al progetto scolastico, dal titolo "FAI tesoro dell’arte di Burgio. Tra rintocchi, tradizioni e condivisione" ha trasformato gli studenti in custodi e promotori attivi del patrimonio storico, artistico, culturale e delle eccellenze artigianali del borgo sicano. L’adesione al FAI ha rappresentato una straordinaria opportunità formativa, che è andata ben oltre la classica lezione frontale. Attraverso questo percorso, la storia e la tutela del patrimonio è uscita dai libri per diventare esperienza viva e concreta. Gli studenti hanno appreso che i beni culturali del territorio non appartengono al passato, ma sono una risorsa viva di cui prendersi cura, quindi non sono stati semplici spettatori, ma veri e propri “protagonisti del processo di apprendimento”. I ragazzi hanno pure progettato e realizzato una guida digitale e una mappa correlata, fruibili tramite QR Code, pensata per offrire ai visitatori un'esperienza autonoma, moderna e alla portata di tutti i numerosi turisti che hanno visitato i luoghi. A coronamento di questo lavoro tecnico e di studio, la dimensione emotiva ed esperienziale del Castello, con l’accoglienza degli alunni in abiti d’epoca, che ha incantato i turisti. La visita si è trasformata, così, in un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di far riscoprire il castello con gli occhi dell'epoca. In conclusione, con questo progetto la scuola si è fatta motore per la valorizzazione del territorio. Unendo ricerca storica, tecnologia e rievocazione, i ragazzi non solo hanno imparato la storia, ma l'hanno fatta propria restituendola alla comunità.

tags: Burgio, FAI, giornate d'autunno, studenti, Enzo Galifi, Giuseppe Oliveri, Pina Pirrello, visitatori, @agrigento


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