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Dopo 62 anni il comune di Sciacca ha un nuovo regolamento per la sua biblioteca

Dopo 62 anni il comune di Sciacca ha un nuovo regolamento per la sua biblioteca

Ieri sera il consiglio comunale di Sciacca ha approvato anche il nuovo regolamento per l’organizzazione della biblioteca comunale. Il provvedimento, illustrato in aula dall’assessora alla Cultura e vicesindaca Maria Grazia Cascio, sostituisce una disciplina risalente al 1964.

La nuova regolamentazione adegua il servizio alle esigenze attuali, recependo i principi del Manifesto Unesco e la normativa di settore. L'atto definisce inoltre l'organizzazione delle due sedi: quella storica del Complesso dei Gesuiti, destinata alla conservazione del Fondo antico, e Palazzo Lazzarini (ex istituto Sant'Anna) focalizzato su utenti adulti, Biblioteca Junior e sala multimediale.

Vengono introdotte regole per l'accesso a internet, la tutela dei minori in rete e la consultazione dei volumi rari per studiosi e ricercatori. Il testo ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento. L'assessora Cascio ha definito la delibera un punto di equilibrio tra memoria e innovazione, sottolineando l'importanza di investire nella partecipazione dei cittadini e nella formazione delle nuove generazioni.

Sull'argomento in questione, il consigliere Calogero Bono ha stigmatizzato il fatto che negli ultimi 8 anni, proprio per l'indisponibilità di un nuovo regolamento aggiornato, il comune di Sciacca non ha potuto partecipare ad un bando annuale della Regione Siciliana per intercettare fondi destinati espressamente alle biblioteche comunali. "Le giunte di sinistra - ha detto Bono - hanno impedito alla nostra biblioteca di ricevere almeno 120 mila euro. Si è appreso in ogni caso che l'amministrazione ha utilizzato un finanziamento del ministero della Cultura di circa 16 mila euro per l'acquisto, nell'ultimo anno, di nuovi libri per la biblioteca comunale di Sciacca.

Daniela Campione ne ha approfittato per invocare un interessamento sui luoghi che saranno interessati dalla prossima edizione de Le vie dei Tesori che, ha detto, al momento necessitano di interventi urgenti. La consigliera di Avs ha anche chiesto all'amministrazione di attivarsi per il decoro e la riapertura del Teatro Samonà.

Con i suoi 30 mila volumi più antichi, datati tra il XV ed il XIX secolo, la biblioteca comunale di Sciacca, intitolata alla memoria di Aurelio Cassar, è considerata a ragione una delle più importanti che ci siano in Sicilia. Il suo fondo antico è oggetto di studio e di approfondimento continui. Si tratta di una sezione che a lungo è rimasta chiusa alla consultazione pubblica per ragioni di sicurezza di un patrimonio purtroppo esposto a infiltrazioni ed umidità. L'amministrazione non aveva fatto mistero di puntare, per un intervento corposo di sistemazione della biblioteca, nella possibilità che a Sciacca venisse riconosciuto il titolo di Capitale italiana del libro. Bisognerà scegliere qualche altra strada, perché questa opportunità purtroppo è svanita. In ogni caso una biblioteca pubblica aggiornata e in buono stato è un simbolo di civiltà e democrazia. Una sua fruizione esclusivamente in orari d'ufficio è sicuramente un grossissimo limite. Ed è deprimente pensare che non sia questo il problema più grave che, con la penuria sempre più drammatica di dipendenti comunali, la città di Sciacca è costretta a fronteggiare.

tags: Biblioteca comunale, Comune di Sciacca, Regolamento, Libri, Cultura, Amministrazione comunale


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