La giunta regionale ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza, per la durata di un anno, a seguito dei devastanti incendi che hanno colpito il mese scorso la Sicilia e, in particolar modo, l'area dei Monti Sicani, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nasce dalla necessità di sostenere i Comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne. Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto anche zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Ingenti anche le conseguenze per il patrimonio boschivo e per le attività produttive, agricole e industriali. Il governo regionale, come si ricorderà, ha già approvato in giunta un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro, di cui 15 destinati agli interventi di Protezione civile e 10 ai ristori per i danni alle imprese agricole e zootecniche. Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica, invece, in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi in otto province siciliane e le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riduzione del rischio. La situazione più critica si registra nel Palermitano, dove i danni ammontano a circa 38 milioni di euro. I Comuni più colpiti sono stati quelli di Bivona, Santo Stefano Quisquina, Cammarata, San Giovanni Gemini, Castronuovo di Sicilia e Prizzi, mentre il territorio della provincia di Trapani è stato interessato da un elevato numero di incendi boschivi, di sterpaglie e vegetazione spontanea nell'area di Castelvetrano. Pesantissima la conta dei danni nel territorio di Santo Stefano Quisquina: circa 4 milioni di euro tra settore pubblico e privato; danni per 700 mila euro, invece, a Bivona. Com'è noto, i sindaci Francesco Cacciatore e Milko Cinà hanno già attivato dei ristori comunali per le aziende agricole e zootecniche dei territori di riferimento, mentre sono state e sono tuttora diverse le iniziative di solidarietà che stanno interessando agricoltori e allevatori le cui imprese sono state devastate dalle fiamme. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.
“Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo - afferma il presidente Renato Schifani - ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni”. “Con la dichiarazione dello stato di emergenza mettiamo in campo uno strumento importante per sostenere i territori e le aziende colpite e per affrontare con maggiore efficacia le conseguenze di questi eventi” - dichiara l’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino. Con questo intervento - conclude Savarino - sosteniamo chi ha subito danni, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza e aiutare i territori colpiti”.
