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Ipotesi camere d'hotel nel San Francesco apre dibattito a Sciacca

Ipotesi camere d'hotel nel San Francesco apre dibattito a Sciacca

Già lo scorso mese di gennaio, relativamente alla presenza dell'ex convento di San Francesco nel compendio dei beni termali su cui la Regione aveva lanciato il bando per manifestazioni d'interesse, la sezione saccense di Italia nostra di Sciacca aveva manifestato pubblicamente la propria preoccupazione. Il presidente Calogero Segreto aveva inviato una lettera aperta al sindaco Fabio Termine manifestando contrarietà su ogni ipotesi di variazione della destinazione d'uso e, dunque, in netta opposizione ad ipotetici progetti di creazione di posti letto per scopi alberghieri all'interno del progetto di ristrutturazione e riapertura delle Terme di Sciacca.

Qualche giorno fa il direttore del Corriere di Sciacca Filippo Cardinale ha pubblicato un articolo contenente l'indiscrezione secondo cui, tra i progetti che si stanno contendendo il rilancio delle Terme, ci sarebbe stata proprio l'idea di trasformare le celle dei frati francescani in camere d'hotel. L'architetto Rino Segreto, tecnico della Massinelli & Partners Consulting, in un'intervista al direttore delle news di Radio Studio 5 Toni Fisco, ha sostanzialmente confermato.

Ricordando le diverse iniziative artistiche (mostre ed eventi similari) che in passato furono organizzate al San Francesco, Calogero Segreto dice che "qualsiasi proposta di rilancio industriale delle terme che non tenga conto anche di un potenziamento dell'offerta è semplicemente miope". Nel chiedere alla Soprintendenza di esercitare il proprio ruolo istituzionale, il presidente di Italia nostra non limita il proprio intervento al destino dell'ex convento di San Francesco, ma amplia il ragionamento anche nei confronti dell'altro immobile di rilevanza architettonica come lo stabilimento delle cure, "tipico esempio - dice - di architettura termale dei primi decenni del novecento, un misto di Liberty ed architettura eclettica. Di questo impianto - conclude Segreto - va salvaguardata la tipologia e il prospetto, senza concedere niente alla libera rielaborazione".

Il dibattito è aperto. E ad intervenire è stato anche, sulla sua pagina facebook, Ignazio Bivona, presidente della commissione consiliare Lavori pubblici ed Urbanistica. Che rimanda ogni scenario futuro sull'ipotesi di creare camere in una parte del San Francesco ai pronunciamenti della Soprintendenza. Più in generale, Ignazio Bivona fa notare che comunque i beni di proprietà del pubblico versano regolarmente nel degrado.

tags: Ex convento di San Francesco, Terme di Sciacca, Calogero Segreto, Rino Segreto, Ignazio Bivona, Filippo Cardinale, Toni Fisco, Manifestazioni d'interesse


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