L'artigianato siciliano si conferma uno dei principali motori del turismo dell'Isola. Sono 16.356 le imprese artigiane che operano nei settori direttamente collegati alla domanda turistica, dando lavoro a 40.272 addetti e rappresentando il 23,1% dell'intero comparto artigiano regionale, la percentuale più alta d'Italia. Un dato che testimonia il ruolo strategico delle aziende nella crescita del settore turistico e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio. A fotografare lo scenario è l'Osservatorio Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Sicilia, che evidenzia anche un'estate all'insegna della crescita occupazionale: tra luglio e settembre 2026 le imprese siciliane dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo prevedono oltre 20 mila assunzioni. Un incremento del 9,4% rispetto all'estate dello scorso anno, in netta controtendenza rispetto al calo registrato dal complesso delle imprese siciliane.
A frenare il comparto resta però la difficoltà nel reperire personale qualificato: quasi una figura professionale su due risulta difficile da trovare. L'analisi conferma come il turismo rappresenti un'opportunità di sviluppo per l'artigianato regionale, grazie a un'offerta che spazia dall'agroalimentare alle produzioni artistiche, dalla ristorazione ai trasporti, fino ai servizi dedicati al benessere, alla cultura e al tempo libero. Il comparto più rappresentato è quello agroalimentare con 4.755 imprese, seguito dalle attività manifatturiere e dei servizi (3.768), dai ristoranti e pizzerie (2.724), dal trasporto persone (1.898) e da bar, caffè e pasticcerie (1.380).
Sul piano territoriale emerge il primato di Palermo, dove il peso dell'artigianato legato al turismo raggiunge il 25,9% del totale delle imprese artigiane. Subito dopo si colloca Agrigento, con un'incidenza del 25,2%, che vale il terzo posto nella graduatoria italiana, per un totale di 1.422 aziende attive nei settori collegati al turismo. L'Osservatorio evidenzia inoltre il peso crescente della clientela internazionale: i turisti stranieri rappresentano mediamente il 56% delle presenze in Sicilia e, nel trimestre estivo, generano oltre il 40% della spesa annua complessiva dei visitatori non residenti.
«L'artigianato - commenta il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Virzì - è uno dei pilastri del turismo siciliano. Essere la prima regione italiana per incidenza delle imprese artigiane nei settori legati alla domanda turistica conferma il valore delle nostre aziende, che ogni giorno contribuiscono a promuovere l'identità, la qualità e l'accoglienza della Sicilia. Allo stesso tempo, i dati evidenziano la necessità di investire sulla formazione e sulle competenze per rispondere alla crescente domanda di personale qualificato. Sostenere l'artigianato – conclude Virzì - significa rafforzare uno dei principali motori dello sviluppo economico dell'Isola».
