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Luglio

Smart working, il centrodestra: "Caracappa è assessore al Personale e non lo sapevamo"?

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Pubblicato in Attualità

Non c'era dubbio alcuno che l'intervento di ieri mattina di Sino Caracappa (che ha fatto rilevare come, con il meccanismo dello smart-working, gli uffici comunali vadano ancora più a rilento del solito) avrebbe suscitato qualche reazione politica. E la reazione politica è arrivata, al punto tale che dopo numerosi interventi firmati per settimane in ordine sparso, sono perfino tornati a riunirsi tutti i consiglieri di centrodestra: Pasquale Bentivegna, Calogero Bono, Silvio Caracappa, Gaetano Cognata, Lorenzo Maglienti, Giuseppe Milioti, Salvatore Monte, Carmela Santangelo e l'indipendente Cinzia Deliberto. Ironizzano sul fatto che le deleghe degli assessori si sono mischiate senza che nessuno ne sapesse nulla. Fanno notare, così, come il Personale, detenuto fino ad oggi da Leonte, sembra essere passato a Sino Caracappa, accusato di non avere brillato nella gestione delle sue deleghe. 

Sottolineano il fatto, dai banchi del centrodestra, che l'intervento di ieri sia stato firmato solo da Caracappa, e non anche da Leonte, volendo surrettiziamente mettere in evidenza, tra le righe, una presunta "fuga in avanti" dell'assessore al Turismo non concordata con quello alle Risorse umane. E così, per Bentivegna, Bono, Caracappa, Cognata, Maglienti, Milioti, Monte, Santangelo e l'indipendente Deliberto, "le considerazioni relative alla poca funzionalità degli uffici in Smart working è stato il pretesto di un intervento insolito, probabilmente fuori luogo e scomposto".

Fanno notare, i consiglieri comunali di opposizione, come tutte le amministrazioni possano avere problemi con la macchina burocratica. Tuttavia - osservano - "certe considerazioni andrebbero fatte diversamente, puntando ad una riequilibrata organizzazione interna degli uffici, del carico di lavoro da subordinare agli obiettivi da raggiungere".  Per Bentivegna, Bono, Caracappa, Cognata, Maglienti, Milioti, Monte, Santangelo e l'indipendente Deliberto "l’intervento di ieri è la presa di posizione di un componente della giunta che, pur non avendo la delega al Personale, ha esternato in autonomia un pensiero forte. Ipotizzano, dall'opposizione, che l'intervento di ieri di Sino Caracappa possa rappresentare una delle prime avvisaglie di un nuovo rimpasto.

All'amministrazione viene consigliato che anche la compagine di governo locale avrebbe bisogno di una revisione, "anche perché - osservano i consiglieri - i traguardi raggiunti, seppur non in Smart working, evidenziano scarsi risultati non meritevoli di nessuna premialità". Insomma: per Bentivegna, Bono, Caracappa, Cognata, Maglienti, Milioti, Monte, Santangelo e l'indipendente Deliberto "urge un chiarimento perché le accuse mosse nei confronti del personale sono pesanti e meritano un approfondimento in un consiglio comunale. Francesca Valenti viene accusata di essere stata uno scarso allenatore, incapace di creare uno spirito di squadra, in un ambito definito "confuso", simile ad un commissariamento nebuloso. 

E l'assessore Caracappa, a margine della nota dei consiglieri di centrodestra, ha già replicato dicendo: "Abbiano il coraggio di pronunciarsi nel merito della questione che ho sollevato, e ascoltino di più la cittadinanza".

Letto 266 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Luglio 2020 14:28

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