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Settembre

Montevago e la diaspora nel Pd: alcuni con M. La Rocca, altri con G. Arcuri

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Pubblicato in Attualità

Perfino in un comune di 2.800 abitanti il Pd riesce a dividersi.

Accade a Montevago, dove la politica locale è in fibrillazione in vista delle prossime elezioni amministrative, quelle che vedranno la prima cittadina uscente, la parlamentare regionale e presidente della commissione Salute dell'Ars Margherita La Rocca Ruvolo, competere con colui che, fino a pochi giorni fa, è stato il suo vice sindaco, ovverosia Giuseppe Arcuri. Sembra una contesa intestina al nucleo politico locale, e ogni tentativo di spiegazione rischia solo di aumentare la confusione. Tuttavia il fatto stesso che i candidati per la poltrona più importante siano due che fino a pochi giorni fa giocavano con la stessa squadra e nella medesima parte di campo ha inevitabilmente visto dividersi la giunta e la maggioranza consiliare: un po' con la sindaca, un altro po' con il vice sindaco. Il punto vero è che, a prescindere dalla singolarità di un confronto-scontro che alla fine, in un modo o nell'altro, premierà comunque l'amministrazione uscente (è da quella che comunque verrà fuori il vincitore) gli schieramenti politici trasversali sono pronti a darsi battaglia. E nei comuni più piccoli la contesa diventa perfino appassionante. In ogni caso a Montevago in vista delle elezioni abbiamo visto due annunci e altrettanti ripensamenti. La prima è stata Margherita La Rocca Ruvolo, che dopo avere detto che non si sarebbe ricandidata alla successione di se stessa ha poi reso nota, recentemente, la sua decisione di ripresentarsi; il secondo è stato Calogero Impastato, che dopo avere fatto sapere che ci avrebbe riprovato ha deciso di fare un passo indietro per sostenere Arcuri. Le forze in campo e le loro collocazioni confermano che a livello civico sono ben poco identificabili gli schieramenti nazionali (o regionali). La sindaca uscente è rappresentante di Forza Italia, ma nella sua squadra ci sono anche esponenti Dem; nel fronte di Arcuri ci sono sia il Partito Democratico ma al tempo stesso anche Fratelli d'Italia. Il partito di Enrico Letta è un po' di qua e un po' di là. E questo anche se nei giorni scorsi il segretario provinciale Simone Di Paola è intervenuto per evidenziare che il Pd è uno soltanto, e che la linea politica del PD è una ed inequivocabile: unità della coalizione di centrosinistra, dal capoluogo di provincia, al più piccolo dei paesi del territorio. Un messaggio che, tra le righe, sembra essere stato chiaramente sia a Margherita La Rocca Ruvolo, sia a quegli esponenti del Pd che si sono schierati con lei e contro la decisione del partito di puntare su Arcuri. Rimane pacifico che a livello locale si va con simboli civici, e questo permette ai dirigenti del Pd di organizzare (ormai dopo le elezioni) una riunione volta a lavare i panni in casa e non in pubblico. Ma il segreto di Pulcinella è comunque servito. Tra un mese si vota e, c'è da scommetterci, ci si aspetta una campagna elettorale tutt'altro che serena, in un clima di diaspore e riposizionamenti.

Letto 375 volte Ultima modifica il Sabato, 11 Settembre 2021 12:44

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