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23
Giugno

Mafia, processo "Proelio". Riflettori accesi sulle cosche agrigentine

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Pubblicato in Cronaca

Diventano definitive le condanne per mafia per il pentito Giuseppe Quaranta

di Favara e per Girolamo Campione di Burgio. Processo da rifare, invece, per ragioni diverse, per il presunto boss di Santa Elisabetta, Francesco Fragapane, e per il favarese Salvatore Montalbano. Questo ha quanto stabilito la Corte di Cassazione che mette i primi punti fermi, ma ordina un altro giudizio in Corte di Appello, nell’ambito del procedimento scaturito dalla maxi inchiesta “Proelio”, che avrebbe sgominato un presunto traffico di cocaina e furti di bestiame, con la regia della mafia tra le province di Agrigento e Ragusa.

Come si ricorderà, la pena più alta, 20 anni di reclusione, peraltro già ridotta di un terzo per effetto del giudizio abbreviato, era stata decisa, in due gradi di giudizio, per il quarantaduenne di Santa Elisabetta, Francesco Fragapane, condannato pure nell’inchiesta “Montagna”, dove viene delineato il suo ruolo di capo del mandamento e aspirante capo provincia di Cosa Nostra.

Nei confronti di Fragapane, i giudici hanno confermato le singole accuse di detenzione illecita di droga e cessione, ma hanno ordinato un nuovo processo per l’accusa, ben piu’ grave, di aver fatto parte dell’organizzazione criminale. Come detto, nuovo processo pure per il trentenne Salvatore Montalbano di Favara, condannato a cinque anni in primo grado e in appello, che adesso sarà nuovamente processato. Cinque anni e quattro mesi, pena ridotta oltre che per il rito abbreviato anche per le attenuanti speciali previste dalla legge sui collaboratori di giustizia, che diventa definitiva per il pentito Giuseppe Quaranta, braccio destro dello stesso Fragapane: i giudici, malgrado nelle sue rivelazioni si sia detto estraneo, lo ha riconosciuto colpevole di essere partecipe all’associazione che gestiva droga e furti di bestiame come forma di finanziamento delle famiglie mafiose. Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile come quello nei confronti di Campione condannato definitivamente a 6 anni. Le deposizioni di Quaranta sono state, poi, ritenute di fondamentale importante nell'ambito della sentenza che ha portato alle condanne nel processo “Montagna”. Proelio e Montagna che, quindi, hanno diversi punti di contatto tra di loro e che riguardano da vicino le famiglie mafiose agrigentine.



Letto 115 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Giugno 2022 11:38

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