Amici di famiglia, di gioventù, conoscenti, cittadini e il sindaco Miccichè hanno reso omaggio, con una veglia di preghiera, alla memoria dell'insegnante agrigentina Patrizia Russo,
uccisa dal marito Giovanni Salamone con sette coltellate all'alba di mercoledì scorso nella loro casa piementose di Solero, in provincia di Alessandria. L'iniziativa si è svolta nella chiesa San Michele, nel quartiere del centro storico di Agrigento, dov'è nata e cresciuta Patrizia. Presente in chiesa anche il figlio della coppia, Francesco.
Durante la veglia sono stati raccolti fondi per partecipare alle spese del trasferimento della salma ad Agrigento e del funerale, per il quale sarà proclamato il lutto cittadino.
