Il professor Giacomo Minio aveva concesso, nelle scorse ore, all'ultima intervista prima di prendere la decisione (che gli sarebbe stata richiesta dal sindaco Micciché) di dimettersi da presidente della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura 2025. Lo aveva fatto prendendo parte alla puntata di Vesper, in onda da oggi sulla nostra emittente. Puntata nel corso della quale Minio non ha nascosto alcuni problemi di ordine generale, pur provando in qualche modo a minimizzarli. Una puntata che, dunque, evidentemente, oggi assume un nuovo significato. Vi proponiamo il servizio che avevamo preparato per presentare la trasmissione.
Un programma che parte dalla scheda tecnica presentata al ministero della Cultura ma che è tuttora in fase di formazione. Così nella nuova puntata di Vesper, in onda da oggi sulla nostra emittente, in collegamento il professor Giacomo Minio, presidente della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura. Ospiti in studio il giornalista Giorgio Contino, ex caporedattore del Tg2, il consigliere comunale Filippo Bellanca e il critico d'arte Tanino Bonifacio.
Sullo sfondo: le criticità che stanno rendendo nebuloso il quadro generale, anche se Minio non si è scomposto, evidenziando che la Fondzione da lui presieduta si occupa di eventi culturali, non di asfaltatura delle strade.
Ma sul mancato coinvolgimento ad oggi degli altri comuni della provincia, con sullo sfondo le polemiche dopo l'accordo col comune di Savona per la mostra di ceramiche liguri quando nella stessa provincia di Agrigento ci sono comuni rinomati per l'arte millenaria della maiolica come Sciacca e Burgio, Bellanca ha evidenziato alcune presunte lacune che, se confermate, sarebbero gravi.
Minio dal canto suo ha garantito che il territorio agrigentino sarà opportunamente valorizzato.
Il patrimonio archeologico agrigentino parla da solo, ha detto Contino.
Neanche Tanino Bonifacio, che di iniziative culturali naturalmente è un esperto, ha potuto nascondere le sue perplessità.
