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Allerta meteo e scuole chiuse a Sciacca, Menfi e Ribera

Allerta meteo e scuole chiuse a Sciacca, Menfi e Ribera

Il primo ad emanare l’ordinanza di chiusura delle scuole, ieri pomeriggio, è stato il sindaco di Menfi Vito Clemente.

Subito dopo è arrivato il provvedimento del sindaco di Sciacca Fabio Termine e poi quello del sindaco di Ribera Matteo Ruvolo.

Scuole chiuse a fronte dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile Regionale con l’avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico in vigore dalla mezzanotte di ieri e per le 24 ore successive.

Allerta Gialla per la Sicilia centrale, compresa la zona che include gran parte del territorio della provincia di Agrigento, incluso il comune capoluogo, e allerta Arancione per la zona D che include i comuni della parte più occidentale della provincia Agrigentina e soprattutto la provincia di Trapani.

In effetti, poco prima di mezzanotte e per buona parte della nottata, nelle zone interessate dall’allerta, a partire da Sciacca, si è abbattuto un violento temporale, mentre questa mattina una tromba d’aria ha interessato il territorio di Mazara del Vallo e altre località della provincia di Trapani.

Il Libero Consorzio di Agrigento ha attivato la sala operativa di Protezione Civile, con il consueto monitoraggio della rete viaria provinciale.

Protezione civile in allerta anche nei singoli comuni delle province di Agrigento e Trapani. La violenta pioggia della scorsa notte non ha prodotto a Sciacca conseguenze rilevanti e in mattinata ha anche fatto capolino il sole.

Come è già successo anche in altre occasioni, la decisione di chiudere le scuole, adottata ieri solo dai tre sindaci agrigentini, ha fatto discutere.

Prevista in automatico nel caso di allerta meteo rossa, per quella arancione e ancora più per quella gialla è demandata ai sindaci la decisione di disporre eventuali provvedimenti di chiusura degli edifici scolastici e sospensione delle attività. E i sindaci, in via precauzionale, ormai puntualmente, decidono di emanare apposite ordinanze a fronte anche di quanto è successo in passato ( nel novembre del 2016 a Sciacca) ma anche recentemente. Il primo ottobre scorso l’allerta per il comune di Favara era gialla, ma la città agrigentina fu colpita da un violento nubifragio e soprattutto dalla tragedia di Marianna Bello, travolta dalla furia dell’acqua ed il cui corpo venne ritrovato dopo 19 giorni a chilometri e chilometri di distanza. Una tragedia per la quale è stata aperta un’inchiesta e per la quale i familiari hanno chiesto accertamenti anche sull’allerta meteo che era stata diramata per quel giorno.

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