Il Carnevale di Sciacca genera turismo, non a caso da anni sollecitiamo una versione estiva della manifestazione, seppure ridimensionata. Così Ezio Bono, presidente dell’Associazione “Sciacca Turismo” che interviene in relazione al dibattito degli ultimi giorni ed alle osservazioni dei consiglieri comunali Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri riguardo ai riflessi turistici del Carnevale, seppure limitando la propria posizione esclusivamente agli aspetti dell’ospitalità, senza entrare nel merito politico dell'analisi complessiva. Intervento, quello dei due consiglieri, scaturito dal recente rapporto Siae 2025 che ha evidenziato come il Carnevale di Sciacca sia stato secondo in Italia, preceduto solo da Viareggio, per numero di spettatori. 119 mila presenze che, per la società organizzatrice della manifestazione, rappresentano uno straordinario risultato. Per i consiglieri Brucculeri e Blo’ si tratta di numeri che vanno analizzati e contestualizzati, facendo una distinzione tra partecipanti del posto e turisti. Insomma, per i due consiglieri il Carnevale di Sciacca non genera quel flusso turistico che invece caratterizza le altre grandi manifestazioni italiane. Ed è proprio questo l’aspetto sul quale oggi interviene l’associazione “Sciacca Turismo”.
I dati raccolti negli ultimi anni, scrive Ezio Bono, mostrano che durante il Carnevale si registrano pernottamenti significativi, con una saturazione quasi totale delle strutture extralberghiere cittadine e dei piccoli hotel. “Il nostro è un ruolo decisivo – rivendica poi il Presidente dell’associazione - considerato che i grandi alberghi del territorio risultano chiusi proprio nel periodo della festa. E’ l’extralberghiero, aggiunge Ezio Bono, a garantire la capacità ricettiva necessaria per accogliere i visitatori, mantenendo viva la filiera dell’ospitalità. Per Sciacca Turismo i numeri confermano che il Carnevale non è un evento a impatto neutro, ma una leva economica reale.
Non a caso ricordano come da anni venga sollecitata una versione estiva della manifestazione, seppure ridotta, in considerazione delle ricadute promozionali e di ritorno che si verrebbero a generare. Edizione estiva che però, fatte alcune eccezioni, fatica ad essere realmente quell’occasione di promozione del Carnevale di Sciacca. Anche quest’anno è prevista una sola serata, denominata “La notte dei bozzetti” in programma il 31 agosto, con esibizione di una rappresentanza dei gruppi mascherati. Grandi assenti i carri allegorici che costituiscono, ovviamente, l’attrattiva principale.
La promozione è affidata, dunque, alla presentazione dei bozzetti dei carri allegorici che sfileranno durante il Carnevale del 2027. Ne consegue che a breve dovrebbe essere pubblicato il bando riservato alle associazioni culturali, tenuto conto della tempistica necessaria alla presentazione e selezione dei carri allegorici che saranno ammessi alla prossima edizione della festa. Intanto si attende ancora che venga ufficializzato se ad organizzare e gestire il Carnevale del 2027 sarà ancora la Futuris in virtù dell’opzione del terzo anno prevista o se si dovrà procedere con un nuovo bando.
