Il caro vita mette in ginocchio famiglie e imprese e nell’Agrigentino scatta la protesta. Autotrasportatori, braccianti e imprenditori agricoli si sono ritrovati in contrada Cannemasche, all’altezza del bivio Canicattì Nord, per accendere i riflettori su una crisi che continua a pesare sul mondo del lavoro e sulla tenuta delle attività produttive.
Un presidio nato per chiedere risposte concrete e interventi urgenti. Al centro della mobilitazione, l’aumento dei costi, le difficoltà economiche e le condizioni sempre più complicate per chi ogni giorno lavora e cerca di andare avanti.
La protesta ha coinvolto i territori dell’Agrigentino e del Nisseno, con l’obiettivo di portare le richieste dei lavoratori e delle imprese direttamente all’attenzione delle istituzioni.
Al presidio hanno partecipato numerosi sindaci delle due province, rappresentanti della Regione Siciliana e dei Liberi consorzi comunali di Agrigento e Caltanissetta, per un primo confronto sulle questioni sollevate dai manifestanti.
Una giornata di protesta per chiedere ascolto e impegni precisi. Per i promotori, non bastano le parole: servono misure concrete per contrastare il caro vita e sostenere chi produce, lavora e contribuisce all’economia del territorio.
