Sono quasi 200 gli interventi effettuati da operai incaricati da Aica in due settimane, dal 5 al 16 ottobre, in 24 comuni del territorio agrigentino. Nel dettaglio: 92 interventi hanno riguardato la riparazione di danni alle reti idriche e fognarie, 69 sono stati relativi ad espurghi, 29 si sono resi necessari per le reti fognarie. Tre le attività di ripristino e manutenzione.
La presenza operativa è stata particolarmente intensa ad Agrigento, con 34 interventi, e a Favara, con 29. Seguono Porto Empedocle con 15, Casteltermini con 14 e Sciacca con 13; Licata, Cattolica Eraclea e Raffadali registrano 11 attività ciascuna. I rapporti documentano inoltre interventi in altri 16 Comuni, per un totale di 24 territori interessati.
"Dietro ogni numero - dice il direttore generale di Aica Francesco Fiorino - c’è un’attività concreta: riparazioni di condotte, ricerca di perdite, nuovi allacci, lavori sui collettori fognari, rialzo e manutenzione di botole ed espurghi".
A Favara, nei rapporti della prima settimana risultavano in corso il rifacimento del collettore fognario in contrada Burgialamone e gli interventi in piazza Sardegna; a Sciacca sono stati registrati la realizzazione di nuova rete idrica in via delle Felci e la manutenzione straordinaria del serbatoio Rocche Rosse.
«Questi dati - afferma la presidente del cda di Aica Danila Nobile - raccontano, giorno dopo giorno, una presenza concreta di AICA nei Comuni e il lavoro quotidiano di operai, tecnici, uffici e personale che affrontano esigenze diverse, spesso complesse. A tutte le persone impegnate sul territorio - aggiunge Nobile - va il nostro ringraziamento, perché il loro contributo è essenziale per la cura delle reti e per la continuità del servizio»,
«Il servizio pubblico - ribadisce Fiorino - si misura nella capacità di esserci, intervenire e rendere conto con trasparenza del lavoro svolto. Questi 193 interventi descrivono un impegno reale, costruito giorno dopo giorno, ma non un punto d’arrivo: sulle reti resta ancora molto da fare. AICA continuerà a presidiare i territori e a programmare le attività necessarie». AICA chiarisce come la distribuzione degli interventi confermi l’ampiezza del lavoro svolto: dalle città con il maggior numero di attività ai centri nei quali sono state affrontate criticità puntuali. In dieci giornate, le squadre di operai al lavoro hanno puntato su programmazione e competenze in interventi documentati sulle infrastrutture idriche e fognarie. AICA fa sapere che proseguirà nel rafforzamento del presidio operativo e nella rendicontazione delle attività, perché trasparenza e misurabilità accompagnano la qualità del servizio pubblico. E intanto, sono operativi da oggi i nuovi sportelli AICA a costo zero in convenzione con EgoGreen ad Agrigento (Villaggio Mosè) e Naro (Via Piave) per allacci, volture e assistenza ai cittadini.
