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Caro gasolio. Marineria saccense in sciopero, da giovedì stop alla pesca

Caro gasolio. Marineria saccense in sciopero, da giovedì stop alla pesca

È stata una votazione all'unanimità quella di stamattina da parte dei pescatori saccensi per decidere il da farsi sul fronte della drammatica crisi che stanno attraversando. Decidendo così che al termine del periodo di fermo biologico, che si conclude mercoledì prossimo, il giorno dopo, giovedì 1 ottobre, tutti i pescherecci rimarranno in porto.

Una protesta inevitabile (la stessa cosa hanno deciso anche i loro colleghi di Lampedusa). Protesta che, nell'evidenziare come la battuta di pesca sia oggi antieconomica e insostenibile, dimostra la volontà dell'intera comunità portuale saccense di fare fronte comune per attirare l'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali su uno dei settori trainanti dell'economia e della tradizioni della città. Questione del caro carburanti che è diventata la meno sostenibile, in un ambito falcidiato da numerose emergenze: le restrizioni delle normative europee, la competizione e la concorrenza delle marinerie transfrontaliere (libere dai vincoli dell'Unione Europea) e i ritardi degli indennizzi.

tags: Crisi della pesca, Caro gasolio, Marineria, Sicilia, Sciacca, Proteste, Pescatori


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