E’ stata presentata dal gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana l’interrogazione con la quale si chiedono iniziative urgenti a sostegno del settore olivicolo.
Il provvedimento, di cui è primo firmatario il capogruppo Carmelo Pace, pone l’accento sulla necessità di intervenire tempestivamente con iniziative a sostegno della produzione e commercializzazione olearia.
Oggetto dell’iniziativa parlamentare l’attuale situazione in cui versa l’intero settore legato all’olio d’oliva, tra i timori - fondati - di un deprezzamento del prodotto di quest’anno e le difficoltà dovute alla vendita e allo smaltimento del prodotto dello scorso anno presente, stando ai dati, per 1/3 della quantità complessiva ancora nei silos.
«Con questa interrogazione - dichiara il capogruppo della DC, Carmelo Pace - chiediamo, essenzialmente, tre tipi di interventi a sostegno di un settore di eccellenza: incentivi economici immediati al settore con iniziative a supporto della commercializzazione; l’aumento dei controlli antifrode, per tutelare l’integrità del nostro prodotto e proteggerlo da fenomeni di concorrenza sleale legata anche all’origine e la tracciabilità del prodotto straniero; una campagna informativa promozionale regionale a supporto delle qualità, e dei benefici, dell’olio extravergine d’oliva all’interno della dieta alimentare».
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Bivona e consigliere provinciale Milko Cinà che ha presentato un ordine del giorno al Libero Consorzio di Agrigento finalizzato a recepire il documento dei Sindaci, attivare un Tavolo di Crisi con il Prefetto, la Regione e il Governo e richiedere ristori, moratorie e controlli sulla filiera.
Un’azione immediata a tutela dell’economia agricola della provincia di Agrigento, messi a dura prova dal devastante crollo dei prezzi dell’olio d’oliva all’origine e dall’aumento vertiginoso dei costi di produzione. Questo quanto sollecita il consigliere provinciale che ha chiesto l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento di una proposta di delibera a sostegno dell’intero comparto olivicolo.
La proposta punta ad approvare e far proprio il documento di allarme già promosso e sottoscritto da numerosi sindaci del territorio agrigentino e sicano, trasformando le istanze dei territori in una voce istituzionale forte e unitaria.
Tra le azioni richieste nell'atto, vi è la trasmissione formale del documento e l'apertura di un confronto con il Prefetto di Agrigento, il Ministro dell’Agricoltura, il Presidente della Regione Siciliana, l’Assessore Regionale all’Agricoltura e tutta la deputazione regionale e nazionale del territorio.
Il comparto olivicolo, dichiara Milko Cinà, rappresenta una colonna portante della nostra economia, della nostra identità sociale e della tutela del paesaggio, specialmente nei Comuni dei Sicani e della provincia di Agrigento.
I dati ISMEA, aggiunge, parlano chiaro: stiamo assistendo a un crollo dei prezzi dell’olio extravergine d’oliva all’origine che sfiora il 50% su base annua, a fronte di costi energetici, di carburante e di gestione rimasti altissimi. In queste condizioni le aziende non riescono più neanche a coprire le spese vive per la raccolta e la molitura.
Non possiamo permettere, dichiara il consigliere provinciale e sindaco del comune di Bivona, l'abbandono dei nostri oliveti secolari, che comporterebbe un danno economico, occupazionale e idrogeologico irreparabile.
Viene chiesta, dunque, la convocazione urgente di un Tavolo di Crisi presso la Prefettura e la Regione, misure concrete di ristoro economico, una moratoria immediata su mutui, tasse e contributi, e un drastico aumento dei controlli sulla tracciabilità e sulla qualità dell’olio per difendere il nostro cibo d'eccellenza dalle speculazioni.
