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Diga Castello. La Rocca Ruvolo e Pace provano a finanziare un nuovo adduttore

Diga Castello. La Rocca Ruvolo e Pace provano a finanziare un nuovo adduttore

Una cosa è ormai certa: l'unico adduttore che convoglia le acque della Diga Castello per l'utilizzo irriguo non basta più. I produttori agricoli del Riberese lo ripetono a gran voce da tempo. La politica regionale prova a correre ai ripari. Dopo l'emendamento da 10 milioni, che il gruppo parlamentare della Dc capeggiato da Carmelo Pace ha deciso di presentare per garantire quanto meno la manutenzione dell'impianto disponibile (lungo ben 15 km e, dunque, particolarmente esposto a possibili guasti), ci si muove anche per provare a finanziare la realizzazione di un secondo adduttore, che possa permettere agli agricoltori di stare più tranquilli.

E così, nell’ambito del disegno di legge sulle variazioni al Bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028 al vaglio della commissione Attività produttive, Margherita La Rocca Ruvolo ha fatto sapere di avere presentato un emendamento all’articolo 7 che autorizza l’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità a concedere la somma di 4 milioni di euro per la progettazione dei lavori preliminari, definitivi ed esecutivi di un nuovo adduttore della diga Castello. Stiamo parlando della condotta di collegamento destinata a distribuire l’acqua della diga nei territori del bacino del fiume Magazzolo, del Medio Verdura e del Basso Platani”.

“L’obiettivo – dice la deputata di Forza Italia - è far fronte alle criticità legate alla disponibilità e alla distribuzione della risorsa idrica e, soprattutto, sostituire una rete ormai vetusta, che richiede continuamente interventi senza riuscire a offrire soluzioni strutturali e durature. L’avvio della progettazione rappresenta quindi un passaggio fondamentale per realizzare un’infrastruttura strategica, più efficiente e adeguata alle esigenze dei territori, dell’agricoltura e delle comunità interessate”.

E Carmelo Pace fa sapere di averne presentato un altro da 2 milioni (oltre quello da 10 per la manutenzione) per progettare e rifare integralmente l'adduttore Castello. "Due interventi: uno per il presente, l’altro che guarda al futuro, con un intervento strutturale", spiega Pace. Il quale parla di iniziative concrete per gli agricoltori riberesi, auspicando che queste misure siano sostenute e votate dagli altri gruppi parlamentari. E così, dopo l'emergenza siccità, le motopompe di Poggio Diana, la bretella della Gammauta (in un braccio di ferro eterno con Enel Green Power che lì gestisce una centrale idroelettrica), l'acqua che si disperde in mare invece che irrigare le coltivazioni e quella Diga Valentino immaginata molti anni fa ma mai realizzata, e che potrebbe risolvere i problemi idrici più gravi, gli emendamenti di due sindaci, entrambi deputati all'Ars (La Rocca Ruvolo e Pace) puntano ad aprire nuove opportunità sul piano tecnologico.

tags: Diga Castello, Margherita La Rocca Ruvolo, Carmelo Pace, Adduttore, Ars, Emendamenti


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