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Festa del vino a Montevago, firmato il documento sulla legalità

Festa del vino a Montevago, firmato il documento sulla legalità

È stato firmato ieri il Manifesto di Montevago – Terra, lavoro, giustizia, a margine del convegno “Vino e Legalità” promosso nell'ambito della Festa del Vino 2026. Un documento che impegna le istituzioni, la società civile e la comunità ecclesiale del paese a contrastare ogni forma di criminalità e a promuovere legalità, lavoro e sviluppo nel territorio.

"Da Montevago, territorio ferito e ricostruito, è stato affermato che la legalità deve tradursi in libertà, lavoro, dignità e sviluppo".Tra gli impegni assunti: contrastare criminalità e intimidazione, sostenere amministratori, cittadini e imprese che operano con coraggio e trasparenza, restituire alla collettività i beni sottratti alle mafie e trasformarli in lavoro e opportunità, valorizzare la terra e le eccellenze del territorio, sostenere i giovani nella legalità.

Il documento è stato sottoscritto per il Comune di Montevago dalla sindaca Margherita La Rocca Ruvolo, per Paladini di Sicilia APS dal presidente, Diego Maggio, per il Consiglio Comunale di Montevago dalla presidente Antonia Migliore, e per la Comunità Ecclesiale dai parroci e dai relatori intervenuti.

"Una bellissima mattinata all'insegna della legalità, non urlata né proclamata, ma vissuta", ha dichiarato la sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo.

Il tema della legalità ha trovato spazio anche nella Festa del Vino, che si è conclusa ieri con il convegno che ha registrato la presenza di Roberta Nodari, presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, Nino Caleca, già assessore regionale all'Agricoltura e presidente di Tenute Rapitalà e Carmelo Polacchino di Libera Terra.

Il confronto è stato dedicato al ruolo dell'agricoltura come strumento di sviluppo economico e inclusione sociale, ma anche come veicolo per affermare una cultura della legalità e rafforzare il legame tra imprese, territorio e comunità.

A chiudere la mattinata la tradizione gastronomica con la sfigghiulata di Montevago, specialità della cucina popolare locale, con lo chef Peppe Giuffrè che ha proposto un percorso di degustazione in abbinamento ai vini della Cantina Centopassi e ai prodotti di Libera Terra.

Festa del Vino 2026 che si conferma come un puntamento che unisce degustazione e intrattenimento a momenti di approfondimento, con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze della Valle del Belìce e i valori che ne accompagnano il percorso di crescita.






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