Dibattito animato, ieri sera, in Consiglio Comunale sulla vicenda dei lavori alla Galleria Belvedere e dei conseguenti disagi e danni che la città di Sciacca sta subendo e dovrà continuare a subire per altri 3 anni. Acceso confronto tra il sindaco Fabio Termine e il presidente del Consiglio Comunale Ignazio Messina il quale ha reso noto il contenuto della risposta di Anas alla sua richiesta di avere contezza sulla tempistica di realizzazione dell’opera, su una possibile conclusione anticipata dei lavori incentivando a tal fine l’impresa aggiudicataria, anche effettuando il doppio turno diurno. Sollecitazioni respinte da Anas che ha anche ribadito come la manutenzione e la responsabilità della viabilità alternativa alla statale 115 sia di competenza del comune, così come la disciplina del traffico. Ignazio Messina ha sollecitato il Consiglio Comunale a redigere un documento e prendere posizione per quella che ha definito “una grave risposta da parte di Anas”, non risparmiando critiche anche all’amministrazione comunale per l’atteggiamento tenuto in questa vicenda.
Non è accettabile la demagogia su una problematica così delicata, ha replicato il sindaco. Ci siamo trovati a gestire un progetto, ha detto, che risale al 2021, con una viabilità alternativa che era incentrata su via De Gasperi e Giotto e che avrebbe avuto conseguenze ancora più impattanti e, soprattutto, con un finanziamento già stabilito ed una gara di appalto già aggiudicata. Sindaco che ha rivendicato, dunque, di aver chiesto e ottenuto da Anas una viabilità alternativa, quella che attraversa le contrade Ferraro e Seniazza, sicuramente meno penalizzante per la città.
Ne è scaturito uno scontro, con i consiglieri di opposizione che hanno sostanzialmente accusato Fabio Termine di atteggiamento supino nei confronti di Anas. Dal sindaco solo un intervento polemico, come al solito ha scelto di “buttarla in caciara” ha commentato Gabriele Modica.
E’ venuto questa sera a difendersi davanti al Consiglio Comunale, ma non ha difeso con la stessa veemenza la città, hanno dichiarato i consiglieri Calogero Bono, Ignazio Bivona e Filippo Bellanca rimarcando soprattutto la gravità di avere accettato da Anas che la competenza e la responsabilità delle strade che sostituiscono di fatto la Statale 115 sia rimasta in capo al comune di Sciacca. Non esiste l’intesa a voce, andava messo tutto nero su bianco, ha aggiunto la consigliera Carmela Santangelo, con MaurIzio Blò che ha rilevato le gravi conseguenze per il comune, a partire da quelle economiche.
Invece di polemizzare avrebbe dovuto dialogare con il Consiglio Comunale per cercare soluzioni diverse alla viabilità alternativa oggi utilizzata, ha aggiunto Lorenzo Maglienti, mentre Gaetano Cognata ha rilevato le capacità economiche di Anas ad effettuare investimenti che rimangano al territorio e la necessità di iniziare a porre la questione. Il consigliere Raimondo Brucculeri ha chiamato in causa anche la deputazione per i mancati investimenti sulla Statale 115.
I consiglieri Clelia Catanzaro, Daniela Campione e Giuseppe Catanzaro hanno posto la necessità di tutelare residenti e commercianti del Ferraro e della Seniazza, in primis adoperandosi per la realizzazione di parcheggi e la manutenzione dei marciapiedi. Isidoro Maniscalco ha chiesto un nuovo tavolo di confronto con Anas.
Al di là delle polemiche politiche, sono comunque emerse dal dibattito consiliare alcune proposte condivise, volte ad interventi che possano migliorare la situazione. E’ stata posta, ad esempio, la questione delle corsie di emergenza che potrebbero essere ridimensionate per migliorare il transito veicolare nelle vie Lioni, Siena e Pompei, condivisa dal consigliere-assessore Fabio Leonte, mentre lo stesso sindaco Fabio Termine ha ammesso che è necessario formalizzare con Anas che la manutenzione, la competenza e la responsabilità delle arterie sulle quali si riversa il traffico della Statale 115 non può essere di competenza del Comune di Sciacca. E’ stato concordato che il Consiglio Comunale, anche sulla base delle mozioni presentate da giorni, stilerà un documento che sarà discusso e approvato nella seduta già prevista per martedì prossimo.
Prima del dibattito sulla Galleria Belvedere, si era generato un acceso confronto anche sulla vicenda Terme, a seguito delle riunioni convocate dal sindaco Termine per mercoledì e in vista della conferenza di servizi tra gli enti interessati al progetto di investimento pubblico-privato.
Riunioni che hanno destato diverse perplessità in relazione all’opportunità di discutere di un progetto, quello delle Terme di Saturnia, sul quale la Regione sta predisponendo il bando. Non è possibile, vige la riservatezza della proposta e il rischio è quello di viziare tutta la procedura, hanno rilevato il presidente Ignazio Messina e soprattutto i consiglieri Bivona e Brucculeri invitando il sindaco ad annullare gli incontri previsti.
In Consiglio Comunale, su iniziativa del consigliere Calogero Bono, è stata portata la vertenza della marineria di Sciacca, legata alla decisione di non riprendere l’attività di pesca a causa del caro carburante. Sempre il consigliere Calogero Bono è tornato a chiedere spiegazioni all’amministrazione sull’esclusione di Sciacca dalle città finaliste al titolo di Capitale Italiana del Libro e soprattutto sulla scelta di affidare la redazione del progetto alla Mediterranea Arte, spendendo 36 mila euro, chiedendo copia del dossier. Il sindaco Termine ha dichiarato di aver chiesto l’accesso agli atti al Ministero per avere contezza delle regioni dell’esclusione. Singolare che il sindaco pretenda trasparenza dal Ministero senza averla minimamente garantita per quanto di sua competenza, ha ribattuto il consigliere Brucculeri che su questa vicenda ha presentato richiesta di accesso agli atti comunali.
