Un piano straordinario per la Sicilia in sette punti da 330 milioni di euro strutturati in "pacchetti" tematici per rispondere alle emergenze dell'Isola. A proporlo è il Pd nell'ambito delle variazioni di bilancio. Il gruppo parlamentare capeggiato da Michele Catanzaro ha organizzato una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.
La proposta del Pd è rivolta nella direzione di destinare quasi 260 dei 330 milioni previsti in nuovi stanziamenti netti su bilancio spalmati in 3 anni. La manovra, avviata in Commissione Bilancio per essere condivisa con l'opposizione, si articola come si diceva in sette punti prioritari.
Nella sanità spiccano la copertura per le liste d'attesa e 25 milioni dal 2027 per l'esenzione ticket ai redditi bassi, affiancati da 3 milioni dedicati alla sicurezza per misure antiracket e videosorveglianza comunale.
Sull'agricoltura si propone la previsione di risorse centrali con 50 milioni al grano nel 2026, 25 milioni annui per la distillazione di crisi vitivinicola e interventi per la pesca.
Per le attività produttive si propone di destinare 30 milioni contro il caro energia e fondi per i carburanti nelle isole minori.
Sul fronte sociale figurano 12 milioni per i contributi affitto, 19 milioni per gli operatori Asacom, 20 milioni ai centri per l'autismo e aiuti alle partorienti insulari.
Si punta poi a garantire il diritto allo studio con 10 milioni per i libri scolastici gratuiti e 5 milioni per i trasporti, chiudendo il pacchetto con 100 mila euro destinati alla promozione della cultura della pace.
Per il capogruppo del Pd Michele Catanzaro "il giudizio nei confronti di questo governo regionale è pessimo, ha perso l'opportunità di presentare la variazione di bilancio a causa di beghe interne per poltrone e spartizioni".
