Un confronto intenso, partecipato e per molti versi anche toccante quello promosso da RiberaLab sul tema delle dipendenze e che ha visto la presenza di operatori sanitari, istituzioni, associazioni e cittadini, chiamati a confrontarsi su un fenomeno complesso che riguarda non solo la tossicodipendenza, ma anche le dipendenze da alcol e gioco d’azzardo, sempre più diffuse e sempre più precoci. Significativi i dati forniti dal Serd, numeri che hanno colpito profondamente i presenti: da gennaio ad oggi sono stati presi in carico 70 uomini e 18 donne. Un dato che evidenzia un fenomeno in crescita e che preoccupa ancora di più se si considera l’abbassamento dell’età: ragazzi di 13 e 14 anni fanno già uso di crack.
A fronte di una crescente richiesta di aiuto, è stato evidenziato come il servizio operi con personale limitato: una psicologa, due infermieri, due assistenti sociali e un medico presente solo poche ore a settimana. Una struttura che fatica a rispondere alle richieste crescenti del territorio, tanto che, in alcuni casi, si è dovuto rinunciare agli interventi di prevenzione nelle scuole . Nel corso della serata è intervenuta anche la dottoressa Katia Scorsone, del centro di ascolto e orientamento Casa dei Giovani, che ha ricordato la nascita del centro dopo la morte per overdose del giovane Alessio. Da quella tragedia è nata una rete di persone disponibili a mettersi in gioco per aiutare chi si trova in difficoltà.
Particolarmente toccante è stata anche la testimonianza di un ex tossicodipendente, che ha raccontato il proprio percorso iniziato a sedici anni e concluso dopo molti anni di dipendenza.
Significativo anche l’apporto di padre Antonio Nuara e don Giuseppe Argento che hanno posto l’accento sull’assenza di spazi e di opportunità per i giovani e sull’importanza della sinergia e del lavoro di rete. Rimarcato anche come esistano famiglie che chiedono aiuto, ma anche famiglie che negano il problema o cercano di nasconderlo. A chiudere l’incontro è stato Giuseppe Ruvolo, presidente di RiberaLab che ha fatto riferimento ad un progetto che partirà a breve, pensato proprio come strumento di prevenzione culturale.
