"Gli ospedali di primo livello, quelli che prevedono prestazioni salvavita all'interno delle reti tempo-dipendenti, pur risentendo di una logistica critica, devono essere potenziati per potere funzionare". La riflessione raccolta al nostro microfono dell'avvocato Alessandro Delle Donne, commissario straordinario dell'Asp di Agrigento, sembra banale ma è esattamente il contrario. Stamattina il successore di Capodieci, professionista pugliese, professore a contratto di Diritto sanitario alla Libera Università Mediterranea di Bari, ha effettuato il suo primo sopralluogo al "Giovanni Paolo II".
Delle Donne poi, parlando del potenziamento dei singoli ospedali, chiarisce che bisogna specializzarli per patologia. Una riflessione che sembra volere ribadire concetti sul tappeto da anni, anche rispetto alla coesistenza di nosocomi distanti pochi chilometri l'uno dall'altro.
Sul suo ruolo di commissario, Delle Donne chiarisce di non sentirsi affatto limitato rispetto alla facoltà di programmare: "Dispongo di pieni poteri", dice.
