Dopo la via Ferraro, anche in via Lioni si registra un primo cedimento del manto stradale. La Polizia Municipale di Sciacca ha proceduto alla collocazione di transenne nel tratto interessato prevedendo anche, con apposita ordinanza, il restringimento della carreggiata con contestuale autorizzazione ai veicoli in transito di spostarsi in quel punto sulla corsia di emergenza. Episodio che non meriterebbe certamente grande attenzione, viste le condizioni di tante altre arterie cittadine e di transenne ormai divenute storiche. Il problema è che via Lioni è divenuta da dieci giorni una arteria strategica nell’ambito di quella viabilità alternativa alla chiusura della Statale 115 che si è resa necessaria con l’apertura del cantiere Anas per la demolizione e ricostruzione della Galleria Belvedere. La questione attiene, dunque, alla sicurezza di chi vi transita, ma soprattutto al rischio di un aggravamento che potrebbe comportare un ulteriore restringimento della carreggiata, con conseguenze facilmente prevedibili sul traffico nella zona. Ieri senza alcuna ragione apparente ( se non un incremento dei veicoli in entrata e uscita da Sciacca) si è registrata la paralisi per oltre un’ora, con auto e mezzi pesanti che sono rimasti bloccati non solo nel circuito, ma anche nelle zone attigue: dalla Perriera, alla Seniazza, dalla contrada Tabasi alla provinciale Sciacca-Caltabellotta. Non è certamente superfluo evidenziare che il traffico di una Statale come la 115 (unica arteria di collegamento di diverse province siciliane) si riversa di fatto sulla viabilità cittadina, sul circuito che comprende fondamentalmente le via Ferraro, Lioni, Siena e Pompei. Non c’erano alternative, ma è chiaro che sono strade che saranno soggette a diversi cedimenti, come già avvenuto in via Ferraro e adesso in via Lioni, con la necessità di interventi che andranno effettuati tempestivamente. Il comune di Sciacca è in grado di garantire e sostenere anche economicamente tutto ciò per i prossimi tre anni? Il consigliere Filippo Bellanca ha posto nei giorni scorsi l’interrogativo, tenuto conto del fatto che Anas ha detto chiaramente che la competenza e la responsabilità della viabilità alternativa rimane in capo al Comune di Sciacca. Al tavolo in Prefettura è stato chiarito che Aica ha la responsabilità di effettuare interventi immediati nel caso di cedimenti e rotture legate alle reti idriche e fognarie della zona, ma la questione della manutenzione ordinaria e straordinaria è altra cosa e pochi giorni di traffico intenso su queste strade comunali hanno già evidenziato quale sarà probabilmente l’andazzo per i prossimi tre anni. Intanto, dopo l’iniziativa avviata a Sciacca dai consiglieri Brucculeri e Blò, anche a Ribera oggi pomeriggio ci sarà il primo momento di raccolta firme per chiedere ad Anas di intensificare i lavori sulla Galleria Belvedere nel contesto dell’assemblea degli agricoltori. Iniziativa che sarà replicata anche domani in piazza Duomo.
