Un dirigibile scomparso in mare, una spiaggia color oro, le acque che risalgono dalla terra e accompagnano la storia della città fin dall’antichità. Nell’ultimo weekend de "Le Vie dei Tesori", oggi e domani, a Sciacca, tre passeggiate seguiranno il rapporto profondo della città con le sue acque: quelle che curano, quelle che custodiscono memorie, quelle su cui si affacciano giardini e palazzi. Si parte da una storia che Sciacca non ha dimenticato. Questo pomeriggio, alle 17:00, Salvatore Monte, per l’associazione Sipario 4, riparlerà del Dixmude, il grande dirigibile francese precipitato nelle acque al largo della città nel 1923. Tra luoghi, testimonianze e racconti, per riannodare i fili di una tragedia rimasta nella memoria della comunità.
Domani mattina, si cambia passo con “Coast to coast”, la passeggiata dell’associazione La Excelencia verso Capo San Marco e “Alla fonte delle acque sulfuree”. Il filo conduttore dell'acqua condurrà anche dentro un piccolo eden appartato, il Giardino Scandaglia dove sarà l’attore Nicola Puleo a raccontare la storia dell’“acqua di l’occhi”, la sorgente a cui i marinai ricorrevano per dare sollievo agli occhi affaticati dalla salsedine. Tra gli alberi riaffiora anche un’altra memoria: le monetine lanciate dalla piazza soprastante insieme a un desiderio, raccolte e conservate dalla famiglia. Piccole speranze affidate al giardino, che oggi accoglierà anche una sessione di yoga con Agata Romeo, tra movimento dolce, respiro e suoni della natura.
Un altro giardino, quello diPalazzo Licata Borsellino, conserva aranci amari tra antiche mura e una stanza dello scirocco: qui domenica andrà in scena “Il filo nudo”, teatrodanza ideato e diretto da Aurelia Lalicata. E sempre legato al mare è anche l’ "oro rosso”: oggi si taglierà e plasmerà con il Consorzio del Corallo, da Sabrina Orafa e al Museo Nocito.
Sarà l’ultimo fine settimana anche per attraversare i luoghi del festival.
Partendo dalla chiesa più antica di Sciacca, San Nicolò La Latina, si potrà varcare per l’ultima volta la facciata a punta di diamante di Palazzo Steripinto e scoprire il piccolo giardino nascosto al piano terra. Restano aperti la chiesa e il Collegio dei Gesuiti, sarà possibile continuare a seguire il filo delle acque all’Antiquarium del Monte Kronio o al Museo del Mare. Dalla chiesa barocca di San Michele si salierà alla torre campanaria, per ritrovare dall’alto la città appena percorsa. Scoprire mobili, maioliche e piccoli oggetti nella Casa Museo Scaglione, affacciarsi dal matroneo della Badia Grande dietro le grate a becco d’oca. Oppure seguire il lavoro degli artigiani tra le ceramiche della Galleria Fazello e le creazioni del Museo del Carnevale, dove si svela quanto impegno si nasconda dietro una maschera.
A svelare retroscena e particolari dei luoghi, saranno ancora una volta gli studenti del liceo scientifico Enrico Fermi, dell’istituto Amato Vetrano di Sciacca e dell’istituto superiore Crispi di Ribera. Programma e prenotazioni sul sito de "Le Vie dei Tesori". Coupon disponibili anche all’infopoint dell’Ufficio turistico.
