Si è tenuta questa mattina a Sciacca la cerimonia solenne per il 56° anniversario della morte del Tenente della Guardia di Finanza Cosimo Aleo, vittima del dovere. L'evento commemorativo, promosso dall'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia (A.N.F.I.) – Sezione di Sciacca intitolata proprio al giovane ufficiale, si è svolto presso il Belvedere intitolato alla sua memoria dal Comune il 4 aprile 2014 per preservarne il ricordo nel tempo. La manifestazione, condotta con grande partecipazione da Salvatore Monte, ha visto la presenza di autorità locali, civili e militari, e di una folta rappresentanza delle Fiamme Gialle. La cerimonia di questa mattina ha registrato un forte momento di coesione istituzionale, grazie alla sentita partecipazione delle Associazioni d'Arma del territorio che si sono strette attorno alla memoria del giovane saccense. La presidenza e i soci dell'A.N.F.I. locale hanno confermato il proprio costante e prezioso impegno nel mantenere vivo il valore dell'estremo sacrificio, quale testimonianza fondamentale per l'intera coscienza civile della cittadinanza.
Dopo aver frequentato il 65° corso "Montenegro" presso l'Accademia della Guardia di Finanza, Aleo venne assegnato nell'estate del 1969 alla Compagnia di Olgiate Comasco con l'incarico di Comandante della Sezione Operativa, in un territorio di confine fortemente interessato dal fenomeno del contrabbando. Il dramma si consumò nel tardo pomeriggio del 27 gennaio 1970 nella zona di Camnago Faloppio, in provincia di Como. Durante un delicato servizio di contrasto al traffico illecito di sigarette, alcune autovetture tentarono di forzare il posto di blocco per sfuggire all'arresto, approfittando della fitta nebbia e della scarsa visibilità. Ne scaturì un concitato conflitto a fuoco in cui il Tenente Aleo venne gravemente ferito al capo da un colpo d'arma da fuoco. Nonostante l'immediato ricovero e un delicatissimo intervento neurochirurgico, l'ufficiale si spense il 22 ottobre 1970 a soli 23 anni, dopo mesi di sofferenze e una lenta agonia. L'operazione di quella notte portò comunque al sequestro di quattro vetture e di circa 400 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri. A più di mezzo secolo di distanza, il sacrificio di Cosimo Aleo continua a rappresentare un esempio luminoso di altissimo valore civile, coraggio e assoluta fedeltà alle istituzioni della Repubblica per l'intera comunità di Sciacca e per le future generazioni.
