Il rafforzamento degli organici, la valorizzazione delle professionalità già presenti, il superamento delle criticità dei pronto soccorso e la riduzione delle liste d’attesa. Queste le priorità sulle quali l’ASP di Agrigento sta concentrando l’attività della nuova gestione commissariale, anche a seguito del confronto con le rappresentanze sociali e territoriali della provincia che negli ultimi giorni hanno sottoposto all’attenzione del commissario Alessandro Delle Donne le principali criticità del sistema sanitario agrigentino, insieme alla richiesta di un confronto costante sull’attuazione degli interventi. Proprio questa settimana il commissario dell’Asp ha effettuato la prima visita all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.
Sul fronte del personale, l’Azienda evidenzia di aver programmato il fabbisogno per il triennio 2026-2028, prevedendo gli strumenti necessari alla copertura delle esigenze dei diversi servizi. Il percorso prevede anche la verifica delle procedure concorsuali già avviate e l’utilizzo degli strumenti consentiti dalla normativa per accelerare il reclutamento nei settori maggiormente interessati dalle carenze. Parallelamente, l’ASP sta portando avanti le procedure per la valorizzazione delle risorse interne attraverso le progressioni verticali previste dal contratto collettivo, interessando diverse figure professionali sanitarie, tecniche e amministrative.
Il potenziamento del personale, aggiunge il commissario dell’ASP, si accompagna agli interventi organizzativi avviati nei presidi ospedalieri. Ad Agrigento, il piano per il Pronto soccorso prevede il reclutamento di nuovi medici dell’emergenza e il potenziamento dell’Osservazione Breve Intensiva, con il raddoppio dei posti da quattro a otto. Analoghe azioni di rafforzamento sono previste negli altri presidi della provincia.
A Sciacca la priorità dichiarata dell’Azienda Sanitaria Provinciale è quella del reclutamento delle professionalità necessarie a rendere pienamente operative le attività e i posti letto programmati, con particolare attenzione all’offerta specialistica e all’attivazione della Stroke Unit.
Le criticità non possono essere affrontate soltanto con interventi emergenziali, conclude il commissario Delle Donne, servono programmazione, personale, organizzazione e ascolto. Per questo si vuole mantenere aperto il confronto con tutte le componenti della società e con chi opera quotidianamente nella sanità.
