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Scontro in consiglio comunale sulla relazione annuale del sindaco

Scontro in consiglio comunale sulla relazione annuale del sindaco

L'ultima relazione annuale del mandato di Fabio Termine è stata al centro di un durissimo dibattito ieri sera in consiglio comunale. Il periodo interessato dal consuntivo dell'attività dell'amministrazione comunale era relativo al periodo giugno 2025-giugno 2026. Ne è venuto fuori uno scontro temporalmente assai più esteso, anche con momenti di alta tensione, che ha affondato le radici sull'intero mandato del sindaco. Il quale ha introdotto l'argomento elencando gli interventi fatti in materia di lavori pubblici, dai progetti finanziati dal Pnrr ai loculi cimiteriali, quelli realizzati con il meccanismo della "vendita di cosa futura", che ha permesso al comune di avere la disponibilità finanziaria necessaria per effettuare l'investimento. E ancora (in ordine sparso): la manutenzione delle strade, la scalinata di via Pietre cadute, l'acquisto delle telecamere per potenziare la videosorveglianza e l'aumento delle risorse in favore del verde pubblico e l'annuncio che nel 2027 partiranno i lavori per i capannoni. Su alcuni temi si è concentrato il successivo dibattito: dal piano Aro alla riattivazione dei rimborsi carburante per le 66 famiglie con soggetti disabili che necessitano di cure fisioterapiche fuori dal territorio saccense. Lo scontro ha avuto numerosi "botta e risposta" su argomenti diversi. Eopo la replica, peraltro piuttosto piccata di Fabio Termine, c'è stato spazio per un'ampia controreplica. Nel corso della quale gli intervenuti hanno accusato il sindaco di non tollerare le critiche e di rispondere con offese personali.

Oltre ai consiglieri di centrodestra, anche quelli del campo largo hanno attaccato Termine. Questi ultimi, malgrado nel periodo riguardante i contenuti della relazione annuale fossero dentro l'amministrazione, hanno accusato il sindaco di non avere rispettato il suo programma elettorale. "A cui noi siamo rimasti fedeli, mentre il sindaco ha solo pensato a come liberarsi del Pd", queste le parole di Gabriele Modica.

Daniela Campione è tornata sulla rottura della coalizione vincitrice delle elezioni, denunciando di essere stata ingannata dal sindaco; Alessandro Curreri ha ribadito che molte cose programmate sono state interrotte dalla celebre estromissione degli assessori decisa dal sindaco.

E passiamo al centrodestra. Ignazio Bivona ha detto che tutti gli interventi vantati da Termine come successi straordinari in realtà fanno parte solo dell'ordinaria amministrazione di un comune; Gaetano Cognata ha sottolineato l'assenza di progetti all'interno del comune; Lorenzo Maglienti e Clelia Catanzaro hanno sottolineato come gran parte delle opere pubbliche elencate da Fabio Termine siano state fatte grazie al consiglio comunale; Filippo Bellanca ha parlato di poca programmazione, sottolineando (lo aveva fatto anche Bivona) che l'unico punto rilevante è stato quello riguardante la costruzione di 1000 nuovi loculi cimiteriali; Calogero Bono ha detto che con Fabio Termine sindaco Sciacca ha perso la sua centralità geografica e politica; Alberto Sabella è tornato ad evidenziare i mancati investimenti sul personale comunale; Raimondo Brucculeri ha ribadito che si è ancora in tempo per la mozione di sfiducia, suo cavallo di battaglia; per Paolo Mandracchia il cambiamento politico annunciato da Fabio Termine in campagna elettorale non c'è mai stato. Giuseppe Catanzaro, nel criticare quelli che ha definito "limiti politici del sindaco", ha comunque sferzato il centrodestra, invitandolo a risolvere al più presto i dubbi e indicare una candidatura alternativa; per Carmela Santangelo nella relazione del sindaco non si evince alcun investimento per la crescita reale della città.

A sostegno dell sindaco è stato l'intervento di Fabio Leonte, che ha contestato la definizione di "ordinaria amministrazione" sulle cose fatte: "Investimenti che non si facevano da anni, altro che ordinaria amministrazione", ha detto.

La seduta si era aperta con due comunicazioni, una sul Randagismo, con un botta e risposta tra Daniela Campione ed Agnese Sinagra, l'altra su Aica, dove Alessandro Curreri ha accusato Fabio Termine di non avere dato alcuna notizia sul via libera al bilancio della partecipata.

Il consiglio tornerà a riunirsi martedì prossimo alle 19.30.

tags: Consiglio comunale, Sciacca, Relazione annuale, Fabio Termine, Polemiche


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