E' allarme, ormai, per produttori e frantoiani. In relazione all'imminente stagione olivicola, per il prodotto, si parla di un prezzo di appena 5 euro al chilogrammo. Una riduzione di circa il 50% rispetto all'annata precedente. Una cifra, ovviamente, che non permette alle piccole e medie imprese agricole del territorio di coprire i costi di produzione aggravati dal caro gasolio. L'eccessiva frammentazione dei produttori agrigentini, le importazioni dall'estero e gli effetti nefasti della grande distribuzione organizzata stanno contribuendo ad affossare il settore locale – come conferma al nostro telegiornale Giosuè Catania, Presidente Regionale dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, a cui molti Comuni siciliani sono affiliati.
