Via libera ai decreti che definiscono i parametri per assegnare i contributi contro il caro-carburanti a favore delle imprese dell’agricoltura e della pesca. I provvedimenti dannoattuazione a quanto disposto dalla legge regionale con la quale sono stati complessivamente stanziati 15 milioni di euro.
La terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana ha dato parere favorevole ai due decreti attuativi firmati dagli assessori all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, Luca Sammartino, e all’Economia, Alessandro Dagnino.
«Con il via libera dell'Ars - afferma il presidente della Regione Renato Schifani - possiamo adesso procedere verso l'erogazione degli aiut a due settori fondamentali della nostra economia per fronteggiare l'aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla crisi in Medio Oriente.
«Si tratta di un sostegno forte e concreto alle imprese siciliane - dichiara l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino - che devono fare i conti con il caro carburante. La Regione investirà 15 milioni di euro auspicando ulteriori aiuti dal governo nazionale per la Sicilia che non può pagare il prezzo dell’insularità».
Alle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca professionale, inclusi gli operatori della pesca artigianale e le imprese autonome della piccola pesca con unità iscritte nei relativi registri degli uffici marittimi della Regione, sono destinati 5 milioni di euro. Gli interventi, gestiti dal dipartimento regionale della Pesca mediterranea ed erogati in conformità al regime de minimis, saranno addizionali e integrativi a quelli già avviati con il Programma nazionale Feampa 2021/2027.
Dieci milioni di euro sono, invece, sono destinati alle aziende agricole e a quelle cosiddette conto terziste, che esercitano l’attività agro-meccanica, che operano in Sicilia. A queste potrà essere riconosciuto un contributo diretto nella misura massima del 70% del maggior costo sostenuto per l’acquisto di gasolio agevolato, nel periodo tra il primo marzo e il 30 giugno di quest’anno. Il contributo non potrà superare i 50 mila euro. Anche in questo caso il beneficio è riconosciuto in conformità al regime de minimis.
Il dipartimento regionale dell’Agricoltura pubblicherà il relativo avviso per la presentazione delle istanze.
