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Caso Terre di Dedalo, Daniela Campione chiede le dimissioni del sindaco

Caso Terre di Dedalo, Daniela Campione chiede le dimissioni del sindaco

Francesco Dimino stamattina era regolarmente alla Marchesa, a rappresentare l'amministrazione comunale di Sciacca, al tavolo territoriale su formazione, turismo e sviluppo del territorio, quello organizzato dall'istituto Calogero Amato Vetrano. Da più di una settimana il suo nome è al centro dell'ennesimo scontro politico tra opposizione e amministrazione comunale.

Il videomessaggio di sabato scorso è stato fino ad oggi l'ultimo e unico commento proveniente dalla sua viva voce. Niente di più, ovvero: zero interviste o altre comunicazioni ufficiali, né via social, né attraverso i canali istituzionali. Punta evidentemente a proseguire la sua attività, Francesco Dimino. Ma non certo come se nulla sia accaduto. Chi lo conosce sa che il suo non è certamente il migliore degli stati d'animo possibili, in questa fase. Evidentemente ha deciso però di rinviare tutto al dibattito consiliare, a questo punto sicuramente assai atteso, che è stato chiesto durante l'ultima conferenza dei capigruppo per il 5 novembre prossimo con, all'ordine del giorno, quella che è stata indicata nero su bianco come 'questione morale'.

Sullo sfondo c'è come è noto l'attività dell'associazione di promozione sociale Terre di Dedalo, quella fondata da parenti stretti di Francesco Dimino e alla quale il comune ha fatto tre affidamenti di servizi per un ammontare complessivo di poco più di 8 mila euro. "Questione morale" sollevata malgrado gli stessi avversari di Dimino abbiano più volte tenuto a chiarire che la vicenda in questione si caratterizza per inopportunità politica, non per eventuali reati che possano essere stati commessi. Ma dentro quello che si annuncia come un "processo all'amministrazione" ci sono già finite altre questioni. Continua ad essere argomento di discussione infatti l'affidamento alla Mediterranea Arte del dossier per permettere al comune di Sciacca di partecipare alla selezione del ministero della Cultura per ottenere il riconoscimento di Capitale italiana del libro 2027. Candidatura com'è noto bocciata. Tutto questo succede in una fase ormai pre elettorale. Lo scontro politico coopta anche specifici atti amministrativi, evidentemente oggetto di censura. Ma è soprattutto la vicenda Terre di Dedalo quella che continua a far parlare. La consigliera comunale dei Verdi Daniela Campione, fino ad un anno fa sostenitrice dell'amministrazione Termine, definisce gli affidamenti alla Terre di Dedalo inopportuni e politicamente inaccettabili. Anche Daniela Campione però esclude profili di illegalità, e lo scrive. Per i Verdi però la gestione della cosa pubblica deve rimanere al di sopra di ogni sospetto per non legittimare il familismo e tutelare il tessuto associativo locale. Di fronte alla crisi politica e al silenzio del primo cittadino, il circolo ambientalista conclude il comunicato stampa odierno chiedendo formalmente le dimissioni del sindaco a salvaguardia delle istituzioni cittadine. E prima del 5 novembre, c'è da scommetterci, qualcos'altro accadrà.

tags: Daniela Campione, Terre di Dedalo, Sciacca, Fabio Termine, Francesco Dimino


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