Non si placano le polemiche politiche a Ribera. I consiglieri comunali di opposizione: Maria Grazia Angileri, Arianna Manto, Federica Mulè, Rosaria Provenzano e Pietro Siragusa hanno annunciato che non prenderanno parte oggi alla seduta del Consiglio Comunale. Un atto politico di protesta nei confronti di un metodo di gestione dei rapporti istituzionali che, sin dall’insediamento, ha evidenziato una persistente chiusura al confronto e una scarsa considerazione del ruolo della minoranza, così hanno scritto nel comunicato stampa in cui annunciano l’assenza dall’aula consiliare. Non un gesto di disinteresse ma una scelta
consapevole, aggiungono, maturata di fronte al ripetersi di comportamenti che si ritengono lesivi del rispetto e della collaborazione che dovrebbero caratterizzare la vita democratica.
Fanno riferimento alla mancata apertura in occasione dell’elezione dei vertici di sala Frenna, con la vice presidenza alla minoranza che non è arrivata e che avrebbe potuto essere un segnale importante, ma parlano di chiusura da parte della maggioranza anche nella composizione delle commissioni consiliari. E’ chiaro che ad innescare il polverone sia stata la vicenda ultima dello scontro tra la consigliera Angileri e il sindaco Pace. E, infatti, i consiglieri di minoranza tornano sulla vicenda definendo preoccupante il clima di ostilità nei confronti dell’attività ispettiva
dell’opposizione culminato, scrivono, nel noto e increscioso episodio delle minacce rivolte alla consigliera Angileri. Ci aspettavamo, aggiungono, una presa di posizione istituzionale chiara e tempestiva mentre ad oggi, nonostante il tempo trascorso, non sono pervenute formali scuse, né si è registrata una chiara presa di distanza da parte della maggioranza nel suo complesso. Un silenzio che l’opposizione consiliare ritiene politicamente significativo nel contesto di un metodo di gestione del Consiglio comunale che viene definito unilaterale e incompatibile con lo spirito di confronto, pluralismo e trasparenza che deve caratterizzare la vita democratica. Per queste ragioni, concludono i consiglieri Angileri, Manto, Mulè, Provenzano e Siragusa, la nostra assenza dalla seduta odierna vuole essere un segnale politico chiaro. E il messaggio è chiaramente rivolto al sindaco Carmelo Pace. Il rispetto delle minoranze, concludono, non è un favore, ma un dovere istituzionale.
