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Desertificazione commerciale, Confcommercio attacca l'amministrazione

Desertificazione commerciale, Confcommercio attacca l'amministrazione

Una proposta tardiva e dal sapore pre-elettorale. Confcommercio Sciacca affonda la stoccata sulla nuova iniziativa lanciata dall'assessore alle attività produttive Moreno Luna per provare ad arginare la desertificazione commerciale, proprio nelle stesse ore in cui si è appreso che altri 4 negozi di via Licata sono pronti a chiudere i battenti per colpa della crisi economica.

A farsi portavoce del forte disappunto della categoria è il presidente della delegazione cittadina e vicepresidente provinciale, Giuseppe Caruana. Il dirigente di Confcommercio lamenta come, dopo oltre dieci anni di analisi, dossier e proposte concrete presentate alle varie amministrazioni, l'associazione non sia stata neppure invitata a un tavolo di confronto sul nuovo regolamento, che l'amministrazione ha illustrato ieri in un'intervista di Ludovico Moreno Luna al nostro Telegiornale.

"Cinque anni persi nel nulla — attacca Caruana — con una proposta che arriva a fine mandato e che difficilmente potrà produrre effetti reali immediati per fermare l'emorragia di serrande che si chiudono nel centro storico".

E di fronte alla definizione della desertificazione commerciale di "fenomeno strutturale mai affrontato in passato con norme ad hoc" fatta da Moreno Luna, Confcommercio risponde rivendicando i risultati conseguiti negli anni passati grazie alla sinergia tra pubblico e privato: dal Centro Commerciale Naturale "Spazio Centro", che portò oltre 350 mila euro di cofinanziamento regionale alle imprese della città al Piano Commerciale Comunale, nato per tutelare i piccoli negozi di vicinato dalla grande distribuzione. E ancora: dalla Zona Franca Urbana (ZFU), che Caruana definisce "uno straordinario polmone economico che garantì ai negozianti circa 8 milioni di euro tra sgravi fiscali e contributivi", fino alla normativa sui dehors. E infine: dagli incentivi per i giovani imprenditori alle agevolazioni per l'occupazione del suolo pubblico. La stoccata finale di Giuseppe Caruana guarda al futuro: basta annunci isolati e spazio al dialogo reale su progetti già pronti e fattibili — come il piano nazionale Cities e le Zona Economica Speciale di prossimità — prima che il cuore commerciale della città si spenga definitivamente a favore delle speculazioni in periferia.

Nel mirino di Confcommercio finisce anche l'atteggiamento dell'Amministrazione, accusata di essere stata silente e connivente sull'approvazione del mega Parco Commerciale in contrada Tabasi. Una scelta urbanistica precisa che, secondo la nota, indirizza gli investimenti speculativi e di gran valore fuori dal perimetro urbano, trasformando ettari di terreno agricolo e assestando il definitivo colpo di grazia ai commercianti resistenti del centro storico, lasciati ormai all'abbandono e destinati a un lento ma inesorabile declino. Insomma: torna la tensione tra organizzazioni sindacali ed amministrazione comunale. Il tema del commercio è uno dei più delicati, che da anni caratterizza la vita pubblica saccense. La chiusura di negozi senza soluzione di continuità rileva sotto diversi punti di vista, all'interno di un dibattito nel quale sono finite questioni diverse tra di loro, su tutte la Ztl, a cui diversi commercianti attribuiscono la colpa dei loro problemi. È innegabile che i tempi sono cambiati, e la diffusione inarrestabile del commercio online impone una revisione strutturale del commercio.

tags: Confcommercio, Giuseppe Caruana, Desertificazione commerciale, Sciacca, Ludovico Moreno Luna


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