La gestione di rifiuti, i lavori alla banchina San Pietro, la candidatura di Sciacca a Capitale Italiana del Mare 2027, la gestione delle colonnine e le prospettive di sviluppo future del porto in ambito urbanistico. Questi i temi al centro del confronto, ieri a Palermo, tra l’amministrazione comunale di Sciacca rappresentata dal sindaco Fabio Termine e dagli assessori Francesco Dimino e Salvino Patti e la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale Annalisa Tardino.
“L’incontro – hanno dichiarato sindaco e assessori – ha consentito di affrontare diversi temi riguardanti il presente e, soprattutto, le prospettive future del porto di Sciacca che dal 2025 è ormai sotto la giurisdizione dell’Autorità Portuale della Sicilia Occidentale.
Tra gli argomenti affrontati nel corso della riunione il Piano regolatore, quale strumento fondamentale per programmare e definire lo sviluppo futuro dell’area portuale e per ragionare in una prospettiva complessiva sulle funzioni e sulle potenzialità dello scalo saccense.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’organizzazione del servizio di pulizia dell’area portuale e alla gestione delle colonnine per la fornitura di acqua ed energia elettrica alle imbarcazioni. Servizi questi di fondamentale importanza per il decoro e la fruibilità del porto al fine di rispondere al meglio alle esigenze degli operatori.
Nel corso dell’incontro è stato fatto anche il punto sui lavori presso la banchina San Pietro, affrontando lo stato degli interventi e le prospettive connesse alla piena valorizzazione dell’area.
Tra le novità al centro del confronto anche quella della candidatura del Comune di Sciacca a Capitale Italiana del Mare 2027 e il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale nel partenariato istituzionale a sostegno dell’iniziativa. L’amministrazione comunale ha rappresentato l’importanza di costruire attorno al progetto una rete di soggetti istituzionali in grado di contribuire alla valorizzazione della vocazione marittima di Sciacca.
La riunione di ieri, hanno commentato il sindaco Termine e gli assessori Dimino e Patti – ha consentito di proseguire il confronto sulle prospettive future del porto di Sciacca, sulla necessità di migliorarne progressivamente servizi e infrastrutture e sulle opportunità che possono derivare da una collaborazione sempre più stretta tra Comune e Autorità di Sistema Portuale. E’ stato ribadito come il porto rappresenti una delle infrastrutture strategiche della città, non soltanto per il comparto della pesca ma anche per le potenzialità connesse alla nautica, al turismo e allo sviluppo economico del territorio, che non possono rimanere inespresse. Quello di oggi, ha dichiarato la Presidente dell’Autorità Portuale Annalisa Tardino, è stato un confronto utile e concreto, che ha consentito di fare il punto sia sulle questioni più immediate sia sulle prospettive di sviluppo del porto di Sciacca. Dobbiamo lavorare contemporaneamente sulla qualità dei servizi, sugli interventi infrastrutturali e su una programmazione capace di definire con chiarezza il futuro dello scalo e il suo rapporto con la città, ha aggiunto la Presidente Tardino, rilevando come il Piano regolatore portuale sia, in questo senso, uno strumento fondamentale. Autorità Portuale che ha manifestato la volontà di proseguire il dialogo con l’amministrazione comunale, anche rispetto alla candidatura di Sciacca a Capitale Italiana del Mare 2027. La Presidente Tardino ha annunciato una visita a Sciacca nelle prossime settimane.
