Il progetto “Merenda sana” ha fatto tappa all'Istituto Comprensivo “Santi Bivona” di Menfi. L'obiettivo, com'è noto, è quello di sostenere sane abitudini alimentari fin dall'infanzia. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l’ASP di Agrigento, con una rete di Istituti scolastici capeggiati dal “Don M. Arena” di Sciacca e con i Club Service del territorio, ossia Kiwanis, Inner Wheel, Rotary e Lions, che hanno finanziato l’acquisto di alcuni kit didattici, pannelli e diari.
“Merenda sana” quest'anno è arricchito da un diario alimentare in Comunicazione Aumentativa Alternativa per favorire inclusione e partecipazione. Il Diario della merenda in CAA viene distribuito a tutte le classi primarie dei Comuni di Sciacca, Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Montevago e Caltabellotta. Attraverso simboli e codici visivi della CAA, il diario consente a tutti i bambini di scegliere cosa mangiare, comunicare i propri gusti e interagire liberamente con compagni e insegnanti, un altro grande passo, insomma, verso un'inclusione concreta, dove la comunicazione è un diritto di tutti. Ieri, al “Santi Bivona” di Menfi, alla presenza della dirigente scolastica Francesca Cusumano, sono stati consegnati i materiali destinati a 26 classi della scuola primaria e diari alimentari individuali da condividere a casa. Presenti anche il biologo nutrizionista Matteo Pillitteri, le dottoresse Daniela Ferrara e Vittoria Agnello, e i rappresentanti di Coldiretti e dei Club Service coinvolti. La Presidente del Kiwanis Club di Menfi Marta Rita Bono esprime soddisfazione e dichiara: “Ci sono progetti che vanno oltre un semplice contributo: sono gesti di attenzione, solidarietà e amore verso la comunità. Investire nei bambini significa seminare consapevolezza, salute e speranza per il futuro. È proprio attraverso iniziative come questa che la solidarietà si trasforma in qualcosa di concreto, capace di lasciare un segno nella vita delle persone”. “Merenda Sana”, quindi, va oltre la distribuzione di materiali didattici, ma rappresenta un investimento nella prevenzione, nell’educazione alimentare e nella costruzione di una cultura dell’inclusione.
