La notizia di almeno altre quattro attività chiuse in via Licata conferma ciò che i dati documentano da anni: le saracinesche abbassate del centro storico non sono un'impressione, sono un fenomeno strutturale che attraversa almeno quattro sindaci e che nessuna Amministrazione ha affrontato con strumenti normativi propri. Così l’assessore Ludovico Moreno Luna che ricorda di avere trasmesso nel mese di agosto a tutte le Commissioni consiliari permanenti la bozza di Regolamento comunale per il contrasto alla desertificazione commerciale: venti articoli che introducono per la prima volta a Sciacca agevolazioni concrete su IMU, TARI e Canone Unico Patrimoniale per i locali sfitti che tornano sul mercato, un programma di valorizzazione delle botteghe storiche, un fondo per il sostegno all'insediamento di nuove attività, e — all'articolo 16 — un Tavolo Permanente del Commercio con operatori economici, associazioni di categoria e rappresentanti dell'Ente.
Parallelamente, la Giunta comunale ha approvato una delibera di adesione istituzionale alla
proposta di legge di iniziativa popolare “ZESpro — Zone Economiche Speciali di prossimità”,
promossa da Confesercenti Nazionale. Le ZESpro, evidenzia l’assessore Luna, sono concepite come ambiti territoriali — centri storici, quartieri, borghi in sofferenza commerciale — nei quali concentrare incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e un fondo nazionale per la rigenerazione urbana del commercio. La proposta prevede regimi fiscali agevolati per chi apre o mantiene un'attività in zone a rischio desertificazione, sostegno finanziario diretto e un Piano nazionale per la rigenerazione del commercio e dei servizi di prossimità, con un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per monitorare l'evoluzione del settore.
Non si tratta di una legge già approvata. Per proseguire il proprio iter parlamentare, la proposta deve raccogliere almeno 50.000 firme entro il 25 novembre 2026 e l’invito che l’assessore al commercio del Comune di Sciacca formula è quello di sostenere l’iniziativa. Si può firmare online, con SPID, CIE o CNS, sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia — firmereferendum.giustizia.it — oppure di persona presso gli Uffici Elettorali del proprio comune di residenza.
Regolamento comunale e ZESpro non si sovrappongono, aggiunge l’assessore Ludovico Moreno Luna, il primo agisce subito con le risorse del Comune; le ZESpro porterebbero risorse nazionali aggiuntive. Nelle prossime settimane, dichiara l’assessore Luna, sottoporrò il testo all’esame della Giunta comunale per l'adozione formale, avviando così l'iter per la calendarizzazione della discussione e la successiva approvazione definitiva in Consiglio Comunale.
