E' stata formalizzata ieri, nell'ultimo giorno utile, la candidatura di Sciacca a Capitale Italiana del Mare 2027, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Dipartimento per le Politiche del Mare.
Candidatura che si fonda sul progetto denominato “Sciacca, Mare di Incontri – Identità, comunità e futuro nel cuore del Mediterraneo” contenente un programma annuale di attività di valorizzazione dell’identità marittima cittadina per un importo complessivo richiesto di un milione di euro. Nelle sue linee generali, il progetto prevede un forum euro-mediterraneo di dialogo tra istituzioni e comunità costiere; un percorso di narrazione dell’identità marinara e termale della città; un itinerario dedicato al patrimonio devozionale marinaro legato al culto della Madonna del Soccorso; attività di accoglienza turistica; percorsi didattici e partecipativi con le scuole.
La candidatura si inserisce in continuità con il percorso avviato dalla recente visita a Sciacca del Commissario europeo per la Pesca Costas Kadis, e si accompagna ad un partenariato istituzionale che si è consolidato nelle ultime settimane. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha approvato, con Decreto della Presidente Annalisa Tardino, lo schema di Accordo per la collaborazione istituzionale sulla candidatura, in sinergia con il piano di riqualificazione del porto cittadino promosso dalla stessa Autorità.
Hanno inoltre aderito al progetto del Comune di Sciacca due Dipartimenti dell’Università degli Studi di Palermo. Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche si è impegnato a condurre uno studio sullo sviluppo economico e commerciale integrato delle attività legate al mare e al porto di Sciacca, con particolare riguardo alla pesca, alla ricettività, al commercio ittico e al “waterfront”. Il Dipartimento di Architettura a curare un percorso di ideazione partecipata sulla valorizzazione dello skyline portuale.
Con questa candidatura, dichiara il sindaco Fabio Termine, Sciacca si propone come interlocutore nel dialogo euro-mediterraneo sulla pesca e come città capace di raccontare, in modo unitario, la propria identità marinara. Un progetto che pone al centro la città e un comparto economico e produttivo che è stato sempre una sua forza e parte fondamentale della sua storia, del suo sviluppo, della sua essenza.
Abbiamo lavorato per costruire una proposta credibile e concreta, in un momento in cui la nostra marineria attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi anni. ‘Sciacca, Mare di Incontri’ nasce anche per dare al comparto ittico un canale istituzionale di ascolto e di sviluppo, a partire dallo studio sull’economia del mare e del porto che verrà realizzato con l’Università di Palermo”, hanno aggiunto gli assessori al Commercio Ludovico Moreno Luna e alle Attività Produttive Francesco Dimino.
La partecipazione alla procedura di selezione a “Capitale italiana del mare 2027” è stata approvata ieri dalla giunta, con la parte progettuale e amministrativa che è stata seguita dal dirigente Venerando Rapisardi.
Dopo la delusione legate all’esclusione tra le città finaliste che concorrono al titolo di Capitale Italiana del Libro, Sciacca punta adesso ad ottenere il riconoscimento di Capitale del Mare. La concorrenza non è da poco tenuto conto della presentazione delle candidature di Bari, Civitavecchia e Imperia.
