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80 milioni di metri cubi di acqua in meno nelle dighe siciliane

80 milioni di metri cubi di acqua in meno nelle dighe siciliane

 

Mancano almeno 80 milioni di metri cubi negli invasi siciliani, circa il 15% in meno. Sono questi i dati in possesso della Regione.

Si prevede, dunque, una estate difficile per la Sicilia sia dal punto di vista della siccità sia dal punto di vista dell'approvvigionamento idrico. In tutte e 23 dighe siciliane il saldo dell'acqua è negativo rispetto al fabbisogno e rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da maggio 2016 a maggio 2017 la diga Arancio a Sambuca di Sicilia è passata da 28 a 24,8 milioni di metri cubi di acqua, mentre la diga Garcia a Contessa Entellina contiene al momento 60 milioni di metri cubi di acqua a fronte di una capienza totale di 80. L'invaso Poma a Partinico è passato da 60 a 34 milioni di metri cubi di acqua nel giro di un anno, quello di Piana degli Albanesi da 19 a 12, ma il trend è negativo dovunque. I dati più difficili da affrontare sembrano essere quelli riguardanti l'agrigentino e il palermitano. Le riserve idriche sono ridotte a causa della mancanza di precipitazioni che da febbraio in poi sono scomparse. Si arriva fino al 500% in meno rispetto alla media del periodo. Il dato è destinato a peggiorare perché di solito da giugno a settembre in Sicilia non si prevedono grosse precipitazioni. Per la Regione non ci sarà alcuna emergenza, anche se non è escluso un piano di razionalizzazione dell'acqua: in poche parole, se diminuisce l'acqua nelle dighe, occorre ridurre in proporzione anche l'acqua per usi potabili e irrigui. Secondo il servizio informativo agrometeorologico siciliano, le piogge sono state molto abbondanti a dicembre e gennaio, e ce ne siamo accorti anche a Sciacca e Ribera, per poi sparire da febbraio in poi lasciando a secco diverse aree. Il deficit idrico ha messo in crisi anche l'agricoltura, soprattutto le coltivazioni di cereali e agrumi. Le 23 dighe siciliane hanno accumulato soltanto 461 milioni di metri cubi di acqua a fronte dei 537 dello scorso anno, e molti degli invasi non sono nemmeno a metà della loro capacità complessiva. L'obiettivo della Regione, a lungo termine, per risolvere il problema è quello di evitare le dispersioni e riparare le condotte idriche più vecchie. Molti lavori dovrebbero partire entro il prossimo anno tramite i fondi provenienti dal Patto per la Sicilia. Intanto niente acqua a Grotte, Racalmuto, Castrofilippo, Naro, Canicattì, Campobello di Licata e Ravanusa a causa di un guasto all'acquedotto Tre Sorgenti. Girgenti Acque ha predisposto delle autobotti in piazza per permettere agli utenti di rifornirsi.

 



 

tags: Dighe, Sicilia, irrigazione


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