Viene denunciato da anni che l'Unione Europea, dal punto di vista delle politiche marittime, considera quella del Canale di Sicilia uguale alla pesca oceanica. E questo malgrado le condizioni climatiche, ambientali e delle modalità di cattura di pesce siano completamente diverse. Sarà sicuramente questo uno dei temi che potranno essere sottoposti a Costas Kadis, il commissario europeo per la Pesca che sarà a Mazara del Vallo mercoledì 9 e a Sciacca giovedì 10 settembre. Un incontro istituzionale che da anni veniva richiesto e che oggi, attraverso l'azione dell'eurodeputato Marco Falcone e, a Sciacca, dell'ex sindaco Fabrizio Di Paola, si svolgerà nella Sala consiliare Falcone Borsellino, in un incontro alla presenza dei consiglieri e del sindaco.
Il mantenimento delle zone di restrizione di pesca, imposta dall'Unione Europea per favorire il ripopolamento ittico, pur impedendo ai pescherecci di battere almeno tre tratti di mare, non ha raggiunto il risultato programmato.
L'incontro con il commissario europeo per la Pesca giunge nel momento più drammatico della nostra marineria, alle prese con problemi diversi, dalla riduzione di specie ittiche specifiche nei fondali del Mediterraneo alla gravissima crisi economica generata dal caro gasolio. Conseguenza: decine di giovani figli di pescatori interromperanno inevitabilmente la tradizione di famiglia.
