«Il raddoppio dell’adduttore della Diga Castello rappresenta un intervento strategico per il territorio agrigentino e per un comparto agricolo che da troppo tempo deve fare i conti con le conseguenze della carenza idrica e con infrastrutture non più adeguate alle esigenze del territorio»: a sostenere con convinzione l’appello dell’associazione Liberi Agricoltori di Ribera Dino D'Angelo è Michele Catanzaro, presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana. Che conferma la piena disponibilità a sottoscrivere un emendamento finalizzato proprio al rifacimento e al raddoppio dell’adduttore della Diga Castello.
«Non abbiamo alcun problema a sottoscrivere un emendamento che va nella direzione di tutelare il nostro territorio e dare risposte concrete agli agricoltori», dichiara Catanzaro. Dicendosi disponibile, evidentemente, a superare su questo argomento le posizioni differenti tra maggioranza e opposizione. Catanzaro che poi chiarisce di apprezzare il lavoro che stanno portando avanti a sostegno del comparto agricolo i consiglieri del gruppo di opposizione del progetto “Maria Rosaria Provenzano Sindaco”. Catanzaro fa sapere che il gruppo PD all’ARS ha sempre sostenuto il comparto agricolo e gli agricoltori siciliani attraverso atti parlamentari, proposte e battaglie portate avanti in Aula. Il rifacimento e il raddoppio dell’adduttore della Diga Castello - aggiunge - rappresentano un’opera strategica e non più rinviabile per un territorio che da troppo tempo paga le conseguenze di una grave fragilità delle proprie infrastrutture idriche».
Insomma su questioni di questa importanza – prosegue il presidente del gruppo PD all’ARS – servono serietà, responsabilità e unità d’intenti. Ci auguriamo che almeno davanti alle emergenze dell’agricoltura e alla necessità di garantire l’approvvigionamento idrico non si ripetano quei giochi di divisione interni alla stessa maggioranza ai quali, purtroppo, siamo stati abituati. I problemi degli agricoltori non possono diventare terreno di scontro o di posizionamento politico». Catanzaro impegna così il suo gruppo parlamentare a fare la propria parte affinché l’opera possa ottenere le risorse e la priorità necessarie. «Garantire reti idriche sicure ed efficienti - conclude - significa difendere il lavoro delle imprese agricole, sostenere l’economia del territorio e dare una risposta concreta a migliaia di cittadini».
Da tempo l'associazione Liberi Agricoltori di Ribera sollecita con urgenza il raddoppio e il completo rifacimento dell'adduttore della diga Castello per affrontare in modo strutturale le criticità della rete idrica comprensoriale, dalla vetustà dell'infrastruttura, causa di numerose perdite idriche, alla capacità di portata insufficiente. La condotta principale esistente, ormai datata, è soggetta a continui guasti e rotture che provocano enormi dispersioni d'acqua. In un contesto di grave emergenza e siccità, lo spreco lungo la rete è considerato inaccettabile. Inoltre, durante i picchi della stagione irrigua, la portata della condotta attuale non riesce a soddisfare il fabbisogno simultaneo dei comparti agricoli della valle del Verdura e dei territori limitrofi, creando colli di bottiglia nella distribuzione. La realizzazione di un nuovo adduttore da affiancare a quello esistente punta, secondo i Liberi agricoltori, a garantire la sicurezza idrica delle campagne riberesi nel lungo periodo, tutelando le coltivazioni d'eccellenza e assicurando continuità dell'approvvigionamento.
