Pesante il bilancio del vasto incendio che lo scorso 29 agosto ha devastato le località Macauda e San Giorgio, l'ennesimo duro colpo inferto al territorio di Sciacca. Per il Circolo Territoriale di Fratelli d'Italia è adesso necessario che il primo cittadino si attivi per richiedere lo stato di calamità naturale. Sono il Coordinatore Cittadino Ignazio Gallo e il Consigliere Comunale Calogero Bono ad intervenire sulle dure conseguenze del rogo, che ha messo a rischio l'incolumità di centinaia di residenti e turisti ed in ginocchio un intero quadrante economico e sociale della città.
I rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, oltre a ringraziare Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Capitaneria di Porto e i tantissimi volontari che, con coraggio e tempestività, hanno evitato una tragedia ben peggiore, puntano l'attenzione sulla conta dei danni e sul sostegno necessario a chi ha visto andare in fumo i frutti del proprio lavoro.
“Il paesaggio carbonizzato racconta di decine di ettari distrutti, ma sappiamo bene – scrivono Gallo e Bono - che dietro quei numeri ci sono i sacrifici di una vita. Le fiamme hanno lambito e danneggiato proprietà immobiliari e, soprattutto, hanno inflitto il colpo di grazia a diverse aziende agricole della zona. Parliamo di un comparto già stremato e ridotto sul lastrico da mesi e mesi di una siccità storica e senza precedenti”.
Per queste ragioni, il circolo cittadino di Fratelli d'Italia lancia un appello formale e accorato al Sindaco Fabio Termine, affinché attivi immediatamente tutte le procedure necessarie per richiedere agli organi competenti lo Stato di Calamità Naturale.
“Riteniamo – continuano Gallo e Bono - che si tratti di un atto politico e amministrativo urgente e non procrastinabile. È l'unico strumento concreto che può permettere di avviare l'iter per il riconoscimento dei ristori economici, tramite la pubblicazione delle schede di ricognizione necessarie a famiglie e imprese per formalizzare le proprie istanze di risarcimento. La Regione si muove su scadenze rigide e la burocrazia non aspetta, specie per la presenza di numerose istanze già inoltrate da altri Sindaci della nostra isola; pertanto, - concludono - consideriamo fondamentale l'immediata trasmissione dei dati a Palermo e la successiva, obbligatoria perimetrazione delle aree per l’aggiornamento del Catasto incendi”.
