E’ stato il consigliere Calogero Bono, ieri sera in aula, a far esplodere la vicenda dell’associazione “Terre di Dedalo APS”, fondata alla fine del 2023 da alcuni familiari dell’assessore Francesco Dimino e che avrebbe ottenuto in questi anni dal comune di Sciacca l’incarico per la realizzazione di alcuni progetti che fanno riferimento a sue specifiche deleghe, dalle guide turitiche, alla valorizzazione della ceramica, al turismo delle radici.
Un vero e proprio “caso politico” quello sollevato dal consigliere di Fratelli d’Italia nel contesto della discussione sulle variazioni di bilancio che erano state presentate dall’amministrazione. Tra queste c’era quella relativa ad un progetto di valorizzazione della pesca, presentato alla Regione per un finanziamento di circa 30 mila euro, con allegati i preventivi di tre associazioni e, tra queste, quello di “Terre di Dedalo”.
E’ l’associazione della quale fanno parte la moglie, il fratello, il cognato e un cugino dell’assessore Dimino, ha dichiarato Calogero Bono ponendo una questione di moralità politica per la quale ha chiesto spiegazioni al sindaco, lasciando intravedere anche altri possibili risvolti.
Non è l’amministrazione che conferisce gli affidamenti che sono di esclusiva competenza dei dirigenti, ha replicato il sindaco Fabio Termine chiedendo poi a sua volta al consigliere di dimostrare che sia stato Dimino a costituire l’associazione. Non mi risulta che ci siano progetti predisposti dall’assessore e affidati a questa associazione, ha poi aggiunto il sindaco.
La vicenda, ovviamente, ha generato forti prese di posizione da parte degli altri componenti dell’opposizione. Sono sicuro che domani l’assessore Francesco Dimino si dimetterà, altrimenti il sindaco dovrebbe estrometterlo dalla giunta, ha dichiarato il consigliere Ignazio Bivona sostenendo che, per molto meno, in passato altre amministrazioni erano state attaccate. E’ una questione di conflitto di interessi quella che si sta evidenziando, ha aggiunto il consigliere Filippo Bellanca che ha poi citato i progetti che sono stati affidati all’associazione Terre di Dedalo e i relativi importi.
Di situazione imbarazzante ha parlato la consigliera Daniela Campione che oltre alle dimissioni dell’assessore ha sollecitato anche quelle del sindaco, corresponsabile a suo avviso in tutta questa vicenda.
Vengono meno i principi di etica e trasparenza tanto sbandierati dal sindaco e dai suoi sostenitori, ha aggiunto Gabriele Modica. Ci sono le determine e non sono in discussione gli importi dei conferimenti all’associazione, ma l’opportunità politica di tutto ciò, ha sostenuto Modica.
Amministrazione comunale che, per il consigliere Raimondo Brucculeri, è scivolata sulla classica “buccia di banana” con il sindaco, ha aggiunto, che ha provato a scaricare la responsabilità della procedura ai dirigenti.
La questione è gravissima, ha dichiarato Lorenzo Maglienti, invitando il sindaco a chiarirne tutti gli aspetti.
Un caso destinato, dunque, a rimanere aperto. Oggi non si registrano dichiarazioni da parte dell’assessore Francesco Dimino che ieri sera, in aula, ha assistito in silenzio all’acceso dibattito che si è generato e che lo ha investito sul piano personale e familiare.
Si vedrà cosa succederà nelle prossime ore.
