E’ riuscito ad evadere nonostante fosse sottoposto al regime del 14-bis, di sorveglianza speciale. E’ accaduto la scorsa notte al carcere di Trapani. Protagonista un 35enne straniero ma residente a Roma che intorno alle 4 del mattino sarebbe riuscito ad aprire un varco all’interno della cella del reparto Mediterraneo dove era rinchiuso, riuscendo successivamente a scavalcare il muro di cinta e allontanarsi dalla struttura penitenziaria.
Una fuga durata circa tre ore. Scattato l’allarme, il detenuto è stato rintracciato e catturato dai poliziotti penitenziari mentre stava per salire su un autobus nei pressi di via Marsala, a circa 3 chilometri dall’istituto. Ed è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ad esprimere apprezzamento per la professionalità e la tempestività del personale intervenuto, per il quale propone che venga dato un riconoscimento. Quanto è successo ha portato il sindacato a chiedere interventi urgenti per rafforzare la sicurezza penitenziaria.
Un’evasione, anche quando viene risolta positivamente in poche ore, rappresenta un segnale che impone verifiche puntuali sulle condizioni di sicurezza dell’istituto, sulle modalità con cui è stata realizzata la fuga e sulle eventuali criticità strutturali e organizzative, hanno dichiarato i responsabili del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria
