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PD siciliano contro le “mancette” approvate dall'Ars, FIT incostituzionale?

PD siciliano contro le “mancette” approvate dall'Ars, FIT incostituzionale?

Stoppare il Fondo per gli Investimenti Territoriali ritenuto iniquo, incostituzionale e promosso unicamente a fini di clientelismo. Questo l'obiettivo del Partito Democratico siciliano che ha inviato una nota ufficiale al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli sollecitandolo ad impugnare, davanti alla Corte Costituzionale, norme che considera solo “mancette” a fini elettorali.

Com'è noto, a margine dell'approvazione dell'ultima Manovra Finanziaria da parte dell'ARS, è stato dato il via libera anche al cosiddetto FIT che, tra gli altri, porta quasi 15 milioni di euro ai Comuni della provincia di Agrigento, 600 mila euro al Libero Consorzio e un altro milione e mezzo agli enti ecclesiastici dell'Arcidiocesi, fondi che, per la maggior parte, serviranno per finanziare interventi ritenuti non prioritari come la realizzazione di campi da padel, piscine e il restauro di varie Chiese. Maxi emendamento attraverso cui tutti i deputati della maggioranza hanno sostenuto economicamente ognuno il proprio territorio e collegio elettorale di riferimento. A livello regionale, si tratta di un elenco lungo 48 pagine, che riporta Comuni, parrocchie e cifre, per un valore complessivo di 175 milioni di euro. Secondo i dem, a prima firma di Giuseppe Provenzano, la norma presenta diversi profili di illegittimità costituzionale tali da richiedere un’accurata istruttoria. La missiva è stata sottoscritta anche dai parlamentari nazionali siciliani di Camera e Senato Anthony Barbagallo, Giovanna Iacono, Stefania Marino e Antonio Nicita. “Il governo Meloni – scrive il Pd - deve dire con chiarezza se accetta questo spreco di risorse pubbliche, il malgoverno di utilizzare la spesa pubblica, in Sicilia, per finanziare la campagna elettorale dei singoli deputati della destra. Una autentica vergogna”.

“Siamo in presenza – afferma Provenzano – di una totale arbitrarietà nelle assegnazioni delle risorse ai comuni, sulla base della ‘protezione’ del padrino politico di turno. Una logica feudale, slegata da ogni idea di sviluppo. Finanziano campi di padel, mentre gli ospedali si fermano e rimandano gli interventi per mancanza di personale. Finanziano piscine laddove gli agricoltori e i cittadini denunciano la mancanza di acqua. È uno scandalo nazionale, e il Governo Meloni deve assumersi le sue responsabilità”. Questione su cui interviene pure il capogruppo del Pd all'ARS Michele Catanzaro che dichiara: "E' una inaccettabile disparità di trattamento tra i comuni siciliani. Nelle ultime variazioni di bilancio c'è stata una disparità di trattamento da parte del governo Schifani che ha diviso i comuni tra quelli 'amici del centrodestra' che hanno ricevuto finanziamenti diretti, e gli altri che sono stati abbandonati al loro destino".

La richiesta di impugnare il FIT dinanzi alla Corte Costituzionale era stata avanzata, nei giorni scorsi, pure da Controcorrente che parla di norma che viola i principi di uguaglianza, ragionevolezza, buon andamento, imparzialità e sostenibilità finanziaria.

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