Il governo regionale alza l'asticella dei presidi e controlli relativi alla prevenzione amministrativa antimafia. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato da Regione Siciliana, Irfis Fin Sicilia e Prefetture di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta. Il documento estende le ipotesi di ricorso alla documentazione antimafia nell’ambito dei processi di concessione del credito ordinario e agevolato, con particolare attenzione alla misura dedicata al turismo e gestita da Irfis, che finanzia l'ammodernamento del patrimonio alberghiero. La novità sostanziale è che adesso i controlli si applicheranno tanto ai beneficiari del contributo finanziario concesso quanto ai fornitori di beni e servizi che eseguono i lavori.
Secondo il protocollo, nell’ambito della misura Turismo viene abbassata da 150 a 100 mila euro la soglia di obbligo di informativa antimafia per le imprese beneficiarie e ridotta da 150 a 50 mila euro quella per i fornitori dei destinatari del contributo che operano nel settore edile . La misura "Agevolazioni per le imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero", gestita da Irfis, ha visto, fra l'altro, una massiccia partecipazione: 2.713 richieste di agevolazioni per un valore di circa 1 miliardo di euro a fronte di una dotazione finanziaria di 155 milioni di euro.
L'obbligo di informativa antimafia viene inoltre esteso abbassando la soglia da 150 a 100 mila euro per i finanziamenti e contributi a fondo perduto, a valere su fondi pubblici gestiti da Irfis, riguardanti agevolazioni nei settori considerati "critici" perché più esposti al rischio di infiltrazione mafiosa quali: edilizia; guardiania e vigilanza dei cantieri; servizi funerari e cimiteriali; ristorazione; gestione mense e catering; servizi ambientali, gestione rifiuti e bonifiche. E ancora, l’obbligo di informativa antimafia viene esteso, abbassando la soglia da 150 a 100 mila euro, per i finanziamenti di qualsiasi forma, a valere su fondi propri Irfis, o istruttorie in cui si evidenzi un elevato rischio in materia di antiriciclaggio. Secondo il protocollo, in tutti i contratti di concessione dei finanziamenti e contributi dovranno essere inserite apposite clausole di rispetto e controllo della normativa. Il protocollo ha durata di cinque anni al termine dei quali, in base ai risultati ottenuti, sarà rinnovato per un ulteriore quinquennio.
