E' la giornata degli attesi interrogatori preventivi per l'ex vice presidente della Regione Gaetano Armao, per il deputato dell'MPA Giuseppe Lombardo e per l'avvocato Pierluigi Matta. Sono arrivati nel corso della mattinata al palazzo di giustizia di Palermo, dove sono stati sentiti dalla Gip Giuseppa Zampino. Prima di entrare in tribunale, Gaetano Armao ai cronisti presenti, ha detto di non essere preoccupato limitandosi a dichiarare che le cose non stanno come prospettato dalla Procura.
L'avvocato Pierluigi Matta, comparso davanti al gip di Palermo per rendere interrogatorio preventivo nell'ambito dell'indagine che lo vede coinvolto insieme all'ex vicepresidente della Regione Armao, con l'accusa di corruzione, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e depositato memorie difensive. I legali dell'avvocato inoltre hanno contestato la veridicità delle intercettazioni sostenendo che non ci sarebbe corrispondenza tra le trascrizioni e gli audio originali e che la parola "Gaetano" non sarebbe stata pronunciata almeno in due occasioni.
Per l'accusa Armao, che secondo quanto si apprende dovrebbe seguire la stessa linea di Matta, non rispondendo al giudice, avrebbe incassato tangenti da una serie di imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero state "mascherate" da compensi liquidati a Matta per consulenze legali in realtà mai effettuate.
Per entrambi, i Pm avevano chiesto la custodia cautelare in carcere, ma, avendo Matta compiuto settant'anni, l'istanza è stata modificata in arresti domiciliari.
Il deputato Giuseppe Lombardo ha anticipato che avrebbe risposto alle domande della Gip. Oltre ad Armao, al collega Pierluigi Matta e al deputato dell'ARS dell'MpA Lombardo, nipote dell'ex governatore Raffaele Lombardo, nell'inchiesta figurano gli imprenditori e professionisti Giuseppe Argirò, Benedetta Costanzo, Mario Lupo, Marco Malacarne Gentile, Sergio Vella e Luigi Zancla.
