La Commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge sugli interventi per la prevenzione e l’integrazione sociale, sanitaria e assistenziale in favore della popolazione anziana. Con questo testo la Sicilia si dota, per la prima volta, di una legge organica dedicata alla popolazione anziana.
"Affrontiamo un tema che riguarda il presente e soprattutto il futuro della nostra società. L’invecchiamento della popolazione ci impone di ripensare i servizi, mettendo davvero la persona al centro e costruendo una rete capace di accompagnarla nelle diverse fasi della vita, senza costringerla, quando non è necessario, ad allontanarsi dalla propria casa e dalla propria comunità» ha dichiarato il presidente della Commissione Salute Giuseppe Laccoto.
L’obiettivo è accompagnare la persona in tutte le fasi dell’invecchiamento, permettendole di restare il più a lungo possibile nella propria casa e nella propria comunità. Il testo definisce i livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire in modo uniforme su tutto il territorio regionale.
Prevede inoltre un Punto unico di accesso in ogni distretto sanitario, un’unica porta d’ingresso ai servizi per gli anziani e le loro famiglie. Ogni persona avrà un progetto assistenziale individualizzato, costruito insieme a lei e ai familiari e seguito da un referente dedicato.
Al centro c’è la domiciliarità: assistenza domiciliare integrata, telemedicina, teleassistenza e supporto alle tecnologie per la casa. Accanto a questi servizi c’è una rete di centri diurni e strutture residenziali più umane e specializzate, comprese quelle per le persone con demenza.
Il caregiver familiare è riconosciuto come parte essenziale del sistema di cura e potrà contare su formazione, supporto psicologico e misure di conciliazione con il lavoro. Ampio spazio è dato alla prevenzione e alla lotta alla solitudine. Sono previsti screening, prevenzione delle cadute e del declino cognitivo, attività fisica, alfabetizzazione digitale, progetti intergenerazionali e volontariato degli anziani. È prevista anche l’istituzione di un garante per le persone anziane.
Per avviare subito le misure il testo prevede 9 milioni di euro per nove progetti pilota, uno per ogni ASP, e 1 milione di euro per gli interventi di prevenzione e invecchiamento attivo.
