Riconoscere le difficoltà, valorizzare le capacità e costruire una scuola sempre più inclusiva. È stato questo il filo conduttore del seminario dedicato ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ospitato ieri nell’aula magna del plesso Miraglia dell’istituto Don Michele Arena di Sciacca, dal titolo “Doniamoci semplicemente ascolto”.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la sezione provinciale dell’Associazione Italiana Dislessia, si inserisce nel programma della Settimana Nazionale sul tema e ha rappresentato un’importante occasione di formazione e confronto per approfondire strumenti, metodologie didattiche e percorsi educativi capaci di rispondere alle esigenze di ogni studente, dedicato a docenti e caregiver.
I DSA interessano una parte significativa della popolazione e possono condizionare il percorso scolastico quando non vengono riconosciuti tempestivamente. Per questo, individuare precocemente le difficoltà e accompagnare bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, è fondamentale per evitare che gli ostacoli nell’apprendimento si trasformino in disagio e perdita di fiducia nelle proprie capacità. La dislessia, infatti, non è una malattia, ma una caratteristica del modo di apprendere. Una realtà spesso poco visibile, che richiede ascolto, consapevolezza e strumenti adeguati. Proprio da questa prospettiva nasce la campagna nazionale denominata“Dislessia: solo un altro modo di vedere il mondo”, che invita a superare pregiudizi e stereotipi, mettendo in luce non soltanto le difficoltà, ma anche i talenti e le potenzialità delle persone con DSA. Simbolo dell’iniziativa, gli occhiali turchesi senza lenti, emblema di uno sguardo differente sulla realtà e di una comunità che sceglie di riconoscersi e sostenersi.
Ad aprire gli interventi, ieri, è stata la dirigente scolastica Daniela Rizzuto. A seguire, il contributo di Maria Bugea, presidente della sezione agrigentina dell’Associazione Italiana Dislessia e madre di un ragazzo dislessico, e di Gisella Mondino, coordinatrice dell’équipe territoriale della Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Approfondimenti specifici sono stati affidati a Mariangela Tandurella, psicologa clinica esperta in DSA.
Il seminario si è concluso con un laboratorio pratico condotto da Sabrina Passantino, chinesiologa e psicomotricista, dedicato al movimento, alla coordinazione e all’esercizio motorio come strumenti di supporto ai processi cognitivi e all’apprendimento.
Un appuntamento che ha ribadito un messaggio fondamentale: comprendere le differenze è il primo passo per trasformarle in opportunità e garantire a ogni studente il diritto di apprendere e di esprimere pienamente le proprie capacità.
